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Per lo sceriffo il rispetto del piano regolatore è solo un optional News 

Per lo sceriffo il rispetto del piano regolatore è solo un optional

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Bruttissimo e inquietante messaggio di Muzzarelli alla città. La bocciatura da parte del Tar che ha dichiarato illegittimo la realizzazione del progetto Sant’Agostino è soltanto un cavillo burocratico.
Di conseguenza il rispetto del Piano Regolatore approvato in altri tempi dallo stesso Comune è soltanto un optional.
Terrificante logica affaristica.
Non solo, l’asserrora Vandelli, quella del conflitto di interessi per i chioschi del Parco essendo avvocato dei chioscai, aggiunge che la qualità di un progetto è data dai progettisti e non dalle normative.
Che significa ? Tu chiami l’archistar e puoi fare quello che vuoi ?
Terrificante e spaventoso modo di ragionare.
Naturalmente vale soltanto per il Comune, mentre tutti i cittadini prendono multe per un piccolo lavoro sul terrazzo, per una tettoia installata sul portone, per un dehor di qualche metro in più, per una insegna pubblicitaria, il Comune può ignorare a sua discrezione nomative e regolamenti – da lui stesso approvati – e fare quello che vuole sulla base di convenienze politiche, commerciali, economiche.
Falce e mattone.

Riportiamo il commento di Ezio Righi, padre dell’attuale Piano Regolatore
Il defunto progetto del Sant’Agostino era gravemente lesivo del centro storico e del terzo complesso monumentale della città. Era assurdo, perché non ha senso per una biblioteca di ricerca destinare risorse tanto ingenti all’accesso fisico di un ristretto numero di specialisti, quando Internet ha già largamente realizzato la biblioteca universale ubiquitaria, che pone i libri digitalizzati a disposizione di tutti i ricercatori del pianeta, direttamente sul loro tavolo di lavoro, che sia in Australia o a Canicattì. Ma soprattutto violava consapevolmente leggi nazionali e regionali di massima rilevanza, spregiando persino fondamentali norme urbanistiche che lo stesso Comune di Modena si è dato. E su questo non può transigere nessuno, nemmeno chi è indifferente alle sorti del nostro patrimonio culturale e a sane visioni di biblioteconomia. Confidiamo che le prassi spregiudicate rimangano in futuro un brutto ricordo”

Noi pensiamo che debbano intervenire in modo deciso i cittadini.

 

Gabriele Morelli

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Social media Manager at GMComunicazione
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