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Mostra MaTa, Cavazza faccia chiarezza

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Il M5S Modena chiede trasparenza sui costi della mostra il Manichino della storia. Fermare fusione dei Musei, e fare il Piano strategico culturale
 
La mostra il “Manichino della storia” ha chiuso i battenti fra le ombre. I dati parlano chiaro: a fronte di una spesa complessiva di 550 mila euro, la mostra ha incassato poco più di 36 mila euro ed è stata “visitata da 16.817 persone, di cui 9.812” paganti.
Per l’Amministrazione doveva essere una porta verso il cuore della città, e invece da subito ha innescato forti polemiche nell’opinione pubblica modenese verso la scelta unidirezionale di Muzzarelli. 
Gli incassi della mostra non sono sufficienti a coprire le spese di pubblicità su riviste (quasi 60 mila euro), mentre “le decantate presenze e apprezzamenti di qualità del progetto artistico” più volte citate dall’assessore Cavazza in conferenza stampa, in realtà hanno parlato “solo di una mostra di quadri”. 


Modena è una città alla quale manca da oltre un anno il direttore della Galleria Civica, unico caso in Italia, e che forse verrà selezionato non prima di luglio. 
Il MoVimento 5 Stelle Modena ha chiesto all’Assessorato il dettaglio delle spese sostenute in comunicazione relative alla mostra l’11 gennaio. Una richiesta che ancora attende una risposta, quando i tempi invece sono di 3 giorni.
Poi c’è la poca trasparenza sugli 80 mila euro per i “costi di trasporto” avvenuti quasi tutti nella zona: 3.865 euro per il cavallo di Paladino, 12 mila per la fontana. Per il trasporto di una sola un’opera si sono spesi 32 mila euro senza gara di appalto, incarico affidato di fiducia, a differenza di quanto affermato in conferenza stampa.
Il programma del MaTa, illustrato in conferenza stampa, dal punto di vista culturale artistico invece di guardare avanti, lascia alla deriva il Museo della Figurina, la Galleria Civica e Palazzina Vigarani con programmazioni culturali lacunose. 
Sui costi delle prossime mostre l’assessore Cavazza -che pure le aveva preannunciate- ha detto che “non é in grado di saperlo” perché il bilancio non le ha ancora previste. 
Il M5S Modena sollecita l’assessore Cavazza a discutere in Consiglio comunale le interrogazioni sulla cultura depositate dal M5S ormai da due mesi, quando il regolamento comunale definisce i tempi di risposta in 30 giorni. 
Il M5S Modena chiede lo stop della fusione del “Polo per l’immagine contemporanea” che sta avvenendo fuori dalla discussione democratica, e propone di impostare invece un “Piano Strategico Culturale” in grado riallacciare il rapporto di fiducia e partecipazione fra cittadini e amministrazione», conclude il gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle Modena.
Modena in MOvimento
MoVimento 5 Stelle Modena


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