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parco rimembranzeIl Parco delle Rimembranze non ha recuperato niente, sotto allo strato di torba messo lì come un tappeto improvvisato che copre in un qualche modo i danni ambientali che sono stati fatti, lì sotto c’è il cemento.
Non era sbagliato il primo sequestro che ha contornato un’area più grande. Sono stati i cantieri ad allargarsi più del dovuto, tant’è che proprio nel chiosco Bobotti si è dovuto spostare le rotaie del trenino (c’è un filmato che lo documenta)
La responsabilità dell’amministrazione che ancora pensa di continuare a costruire è e rimane gravissima. I cittadini modenesi devono essere risarciti per il danno arrecato ad un bene pubblico.

Ci sono dei reati e il prossimo mese inizia il processo. Qui chioschi sono da abbattere e poi bisogna ripartire con un nuovo e diverso progetto. Così come sono con 50 cm di fondamenta in cemento armato sono uno scempio. Oltretutto sono abusivi e illegali rispetto agli stessi regolamenti del Comune.
A Modena le cose si fanno cosi.

Il Comune per sbloccare la situazione punta alla prescrizione dei reati commessi, così gli scheletri di cemento non devono essere abbattuti e può continuare da lì a costruire le mense aziendali previste da un progetto assolutamente folle.
Al contrario dovrebbe dichiararsi disponibile ad abbattere quello che è stato costruito e presentare un altro progetto.


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