You are here
Il Comune non ha idee e ne cerca qualcuna su cui appiccicare il patrocinio News 

Il Comune non ha idee e ne cerca qualcuna su cui appiccicare il patrocinio

gazzetta novi sad

Il Comune di Modena ha finito le idee, quelle poche e sbagliate che aveva le ha consumate al Mata. Ora i  geni comunali stanno pensando che le idee ed anche i soldi possano venire fuori da una specie di bando pubblico che la Gazzetta, un giornale megafono con la vocazione dello zerbino, ha prontamente diffuso.
Di cosa si tratta? Di raccogliere idee e proposte per manifestazioni musicali da svolgersi questa estate nella meravigliosa location dell’archeo-patacca  al Novi Sad, collocando in un qualche modo un palco tra scale e ascensori che scendono e salgono dal sotterraneo parcheggio regolarmente vuoto.
Il comunicato del solerte ufficio stampa comunale porta il seguente titolo trionfale “UN LUOGO IN PIÙ PER MUSICA E SPETTACOLI, IL PARCO NOVI SAD”
Il copia e incolla della Gazzetta lo trasforma in:”Parco Novi Sad, il Comune cerca proposte per gli spettacoli estivi”
Tutto bene, qualcuno potrebbe pensare che finalmente il Comune sta attivando una bella iniziativa, con un bando pubblico, trasparente, aperta.
Non si può fare informazione in questo modo, è incompleta e fuorviante.
Non dice nulla sulle modalità di partecipazione, non dice che non solo non è previsto nessun contributo, ma che tutti costi, proprio tutti sono a totale carico di chi intende proporre qualche iniziativa.
Non dice ad esempio che oltre a dimostrare comprovata esperienza, almeno quinquennale nel settore, occorre sobbarcarsi l’onere di promuovere la città di Modena e pagarsi tutti i costi organizzativi.
Il Comune bontà sua ci mette il patrocinio ma si dichiara pronto ad inserire le eventuali iniziative musicali nel programma della prossima estate modenese.


Leggendo infatti il comunicato del solerte ufficio stampa comunale, ignorato nella parte più importante dalla Gazzetta, si legge:
“Chi presenta la propria manifestazione d’interesse dovrà per questo indicare in una relazione, i fattori di attrattività della rassegna in riferimento al bacino potenziale di target, le ipotesi di pernottamento e visita alla città, la potenziale visibilità mediatica degli eventi e della città a livello regionale e nazionale. L’avviso si rivolge, infatti, a soggetti dotati di comprovata affidabilità ed esperienza, almeno quinquennale, nel campo dell’organizzazione e promozione di musica leggera, classica, lirica o comunque del genere degli eventi proposti. Chi partecipa all’avviso presentando proposte dovrà svolgere, a propria cura e spese, direttamente o tramite soggetti dotati di comprovata affidabilità ed esperienza, tutte le prestazioni necessarie e connesse alla realizzazione degli eventi, esonerando il Comune da qualsiasi responsabilità e coinvolgimento diretto o indiretto. E sempre a carico dei proponenti sarà ogni spesa artistica, tecnica, organizzativa, amministrativa, di produzione, realizzazione ed eventuale distribuzione degli spettacoli. Il Comune, invece, si impegna a collaborare per la realizzazione degli spettacoli garantendo l’inserimento dei concerti o delle rassegne nella programmazione dell’“Estate Modenese”, oltre al patrocinio e all’esenzione dalla Tosap.”

Capito come in realtà stanno le cose? I fenomeni che fanno finta di fare gli assessori, prima tacciono sui soldi buttati via con il Mata, soldi dei cittadini presi e gettati nel primo cassonetto che hanno trovato, poi escono con queste geniali pensate, si sono mesi insieme Rotella e Cavazza,  che come facilmente potete notare sono estremamente appetibili soprattutto per giovani associazioni che volessero aderire, giovani o meno giovani gruppi locali, associazioni di cittadini e commercianti che intendessero proporre qualcosa.
Che geni.
Nella loro spudoratezza sono quasi da ammirare.

In un altro bando scaduto il giorno 8 febbraio, in quel caso era previsto un contributo minimo, in cui venivano chieste altre non meglio identificate attività estive, si arrivava ad imporre la promozione dell’iniziativa a mezzo carta stampata, volantini – depliant – manifesti, imponendo la tipografia del Comune come fornitore obbligato.

Dobbiamo metterci d’accordo, se giochiamo a prenderci in giro va tutto bene, altrimenti questi amministratori hanno un evidente problema, hanno qualcosa che non va e come loro scusante non possono nemmeno invocare la mancanza di soldi dopo che li hanno letteralmente buttati via per aprire un conto in un bar del centro affinchè Milazzo, il curatore del flop al Mata, potesse fare qualche spuntino.
In linea generale si può anche accettare che siano sollecitate manifestazioni senza alcun contributo finanziario, ma in questo caso occorre che il bando sia formulato in modo diverso, lasciando spazi di libertà anche nella scelta del luogo in cui la manifestazione dovrebbe svolgersi, fatto salvo è ovvio l’area di rispetto attorno ai beni culturali.
Non si può in ogni caso caricare i proponenti dell’onere di promuovere la città sul piano turistico.
Ma che razza di marketing è quello di autorizzare una iniziativa basta che, oltre a sostenere tutti i costi, faccia anche promozione turistica e si occupi delle visite in città, magari a qualche acetaia amica e in odore di santità comunale?

Dovremmo aprire un altro e complesso discorso, quello che riguarda i tanti, tantissimi soldi spesi per finanziare sempre e soltanto le stesse associazioni. Un discorso lungo settant’anni. Lo faremo, ne stiano certi.

 

 


Related posts

Modena Come giornale online Modena Come giornale online Emilia Romagna. GMComunicazione - modenacome@gmail.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: