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I poveri sono in aumento quindi vanno usati News 

I poveri sono in aumento quindi vanno usati

ca. 1935, Germany --- A crowd of men wait for their food to be served behind a counter at a soup kitchen. --- Image by © Hulton-Deutsch Collection/CORBIS

Quanti sono i poveri in Italia ? Di preciso non lo sa nessuno, l’Istat un paio di anni fa parlava di circa 10 milioni dando il dato in aumento. Certamente sono tanti. Poi ci sono varie sfumature di povertà che vanno dall’indigenza assoluta a chi non riesce comunque a comprare tutti gli alimenti di cui avrebbe bisogno e vive, sopravvive come può.
La povertà è in tragico aumento soprattutto negli ultimi anni, in parte dovuta alla crisi economica fino ad oggi gestita da autentici criminali, pensiamo – pensiamo soltanto ai suicidi per ragioni economiche inaugurati sa Monti che continuano anche nell’era dell’abusivo Renzi – ma la povertà è in aumento anche per effetto dell’immigrazione su cui non hanno trovato meglio che lucrare gestendo l’accoglienza come un business e infine per effetto della vita che pur tra mille sofferenze si allunga. Giorno dopo giorno qualcuno, tanti, troppi entra nella fascia della povertà che a differenza di altre categorie sociali non ha tutele e protezioni di nessun tipo, anzi è esposta ad ogni tipo di speculazione.

Non avevamo dubbi che la propagandistica proposta di Bottura di aprire anche a Modena un refettorio per i poveri alimentato dalla cucina degli avanzi preparati da chef più o meno stellati, incontrasse l’adesione incondizionata del sindaco e del vescovo, due figure che per motivi diversi hanno bisogno di quei poveri che a parole dicono di voler aiutare. Al sindaco servono per pura e semplice propaganda, quella vecchia propaganda che consente di dire “noi sì che sappiamo intervenire sui problemi sociali” , al vescovo i poveri servono per rafforzare quel pietistico sentimento di carità cristiana che fa sì che i poveri rimangano tali ed in quanto tali siano utili a lavare le coscienze magari di chi ha contribuito a creare la povertà.
12418907_10208378896741046_3759111979294267882_oPoi c’è Bottura che ormai a Modena decide sulla cultura, le mostre d’arte, soprattutto se vengono esposti anche quadri di sua proprietà, sulle scuole per chef e contadini da aprire a Villa Sorra. Anche a lui i poveri sono utili per rafforzare l’imbroglio della cucina degli avanzi – da sempre praticata dalla nostre mamme, nonne, nella civiltà contadina ma che viene viene proposta oggi come una scoperta fondamentale, merito dell’Expo, lo stesso Expo sponsorizzato dalla multinazionali dell’alimentazione – quelle che stanno distruggendo le foreste di tutto il mondo per avere a poco prezzo l’olio di palma.
A Bottura i poveri servono eccome, più sono e meglio è, sono utilissime comparse per la sua pretesa di insegnare la cucina degli avanzi mischiata con qualche stramberia tipo il dessert dell’Ambrosiano “briciole di pane croccante saltate con lo zucchero, una spuma di latte miscelata con pane e il gelato di latte e zucchero, ricoperto da un cristallo di zucchero e oro”

Che la povertà sia un problema evidente e drammaticamente serio è vero. Sulla povertà occorre intervenire in modo deciso e con progetti strutturali veri. Ai poveri occorre ridare una possibilità concreta per uscire dall’emarginazione. Occorre però un grande rispetto. Non possiamo utilizzarli come comparse per dare lustro a qualche chef più o meno creativo, per consentire al sindaco un po’ di propaganda a buon mercato e al vescovo la solita antica carità.
Altrimenti in tutto questo baraccone fieristico e propagandistico c’è qualcosa che tocca: come mai pur con tutte le iniziative lodevoli, quelle del cuoco, quelle degli sponsor, quelle degli artisti chiamati a fare da testimonial, i poveri continuano ad aumentare ?
Avremo fatto qualcosa di buono quando saremo stati capaci di portare qualcuno fuori dalla soglia della povertà perchè saremo stati capaci di dargli un’altra possibilità.
Con i “ricordi di panini alla mortadella”, un po’ di zampone liquido ed altre amenità di questo genere i poveri continueranno nel loro ruolo di comparse ad uso di prime donne che dovrebbero essere più umili ed avere maggiore rispetto per la dignità di chi ha bisogno.

Io lo ripropongo, se vogliamo aiutare chi ha bisogno diamogli le materie prime, non quelle in scadenza della grande distribuzione, diamogli degli spazi attrezzati e queste persone che sanno già cucinare perfettamente, che già conoscono abbondantemente la cucina degli avanzi, saranno lo ad insegnare ai cuochi pentastellati di tutto il mondo come si cucina.

Volete per forza organizzare la farsa del refettorio di Bottura, la sceneggiata stellata, allora organizzatela al MATA, MArchette&TArocchi: è lo spazio adatto.

 

 

 

Gabriele Morelli

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Social media Manager at GMComunicazione
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