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La costruzione di una Modena colta e solidale

Puppy & Guggenheim
Puppy & Guggenheim

Una proposta decente

di Lorenzo Carapellese
Agli inizi degli anni 80 Bilbao, al pari di altri città dell’acciaio era consapevole del suo declino industriale. Da qui la decisione dell’Amministrazione Comunale di cambiare prospettiva, modo di pensare, sviluppare leadership, capacità di governo, aspirazioni, imprenditorialità, motivazioni e…..focalizzarsi sul lungo termine, verso un pensare strategico. Questa consapevolezza porta nel 1989 a Perseptciva 2005 un piano strategico per la città il cui obiettivo era fare di Bilbao un centro metropolitano di “ world class” e di preparare la città a quella che già allora si chiamava la nuova economia. Si decise allora semplicemente di farsi aiutare da qualche “ amico”. Philippe Kotler ( l’inventore del marketing urbano) Charles Handy filosofo sociale, James Baughman direttore della General Electric, Gary Becker premio Nobel per l’economia, David Bendaniel dell’Johnson Graduate School of Managament, di I.M Pei e Cesar Pelli, architetti e della Anderson Consulting quelli che hanno teorizzato “ il caos urbanistico della città” e tantissimi, tantissimi altri. Da qui l’idea di creare un ambiente per Bilbao in grado di attrarre talenti, nuova creatività, idee. Quindi la costituzione di un “cervello pensante”, un dream team che nel 1991, si chiama “Metropoli 30” , un associazione che nel numero dice che bisogna guardare avanti di trenta anni, attraverso cinque valori:
innovazione – andare avanti e cambiare; professionalità- fare cose fatte bene e di alto livello; identità- rispondere senza autoreferenzialità alla domanda “ chi siamo”; comunità- costruire ed insieme condividere una visione di lungo termine e…… apertura, – essere aperti alle differenze e non solo al carattere distintivo .
“Metropoli 30” prepara allora “ Il piano strategico per la rivitalizzazione di Bilbao 2010”, il cui focus si concentra sullo sviluppo di nuove leadership e professionalità, nuove infrastrutture di supporto alla città, individuazione di attività culturali e produttive ad alto valore aggiunto al fine di assicurare che “ la città sia sempre uno spazio vitale abitato e piacevole”.
Dalla ideazione alla implementazione, ed ecco Bilbao Ria 2000 l’Agenzia che avrà il compito della realizzazione, senza fare confusione quindi fra visione ed implementazione. 128 partner o stakeholder paganti formata da enti pubblici, imprese ed industrie leader , le principali Università sino alle migliori capacità professionali locali. Il loro compito? Supportare l’aspirazione e l’ambizione comunitaria, aiutare il pensiero e l’azione strategica dell’area metropolitana ( qui sarebbe dell’area vasta) connettere sapere, esperienza e finanza, promuovere senza sosta una visione metropolitana. In breve tempo vengono fondati e operativamente aperti: Il Basque Council per la Tecnologia, l’Agenzia Europea per la Sicurezza sul Lavoro, l’Istituto Europeo per il software e quindi la fondazione del “Benchmarking Clearing House Association, la World Future Society.
E quindi nel 1995 il nuovo “metro system” di Norman Foster, nel 1999 il nuovo aeroporto di Calatrava, la piattaforma passeggeri intermodale di Abando progettata da James Stirling e eseguita da Michael Wilford, ed infine il museo Guggenheim di Frank Gehry. E’ finita? No! Un nuovo sistema tranviario, il ponte pedonale Zubi Zuri ancora di Calatrava, l’Esuskaduna Music and Congress Centre di Federico Soriano e Dolores Palacios, l’ampliamento del Museum of Fine Arts, l’ammodernamento dell’ Alhondiga Building in un centro culturale e sportivo per offrire nuovi spazi sociali alla città e quindi l’International Exhibition Center ed Il Nuovo Porto Atlantico d’Europa.
Nel 2006 poi l’istituzione permanente del World Forum sui Valori e lo sviluppo urbano. ( E pensare che c’era di mezzo anche il terrorismo basco che appunto dopo è scomparso).
Nel contempo tutta la città, è rinnovata (La Vieja, il Centro Storico, l’Urban Galindo in Barakaldo, Ametzola e così via) i valori immobiliari sono fortemente risaliti, nuovi talenti arrivati, investimenti esteri per anno da 1700 a 2850 milioni, oltre a consumare si inizia a produrre cultura. Ed il “Guggenheim effect” dura ancora oggi. 100 milioni di dollari di investimento nel Guggenheim hanno prodotto in un solo anno in tasse 28 milioni di dollari, un milione e 200 mila visitatori e quindi 4200 posti di lavoro nell’industria dell’ospitalità. In totale 4, 2 miliardi di investimento. In 15 anni. Ed ancora tutto regge.


Noi invece abbiamo il “Piano Cavazza” che da solo ( almeno pare) e con tutto il rispetto, in quattro e quattrotto mette insieme la Delfini, Galleria Civica, Fondazione della Fotografia, il Museo delle Figurine, il Sant’Agostino, con e senza riga rossa etc…. Il tutto da approvare entro Aprile.
Ho l’impressione che senza un piano condiviso dalla città e dai suoi più esperti cultori e protagonisti della cultura e della animazione intellettuale cittadina, nazionale, europea e mondiale oltre che da quelli dell’economia e dell’impresa, del sapere nuovo e di quello esperienziale non si vada lontano. Oltremodo senza una visione ed un collegamento con tutto il resto “on going” ( AMCM, San Filippo Neri, San Paolo, ERT, Passioni,Truffaut,Teatro Comunale, la messa a sistema delle eredità Estensi con Ferrara, editoria nuova e l’elenco è ancora lungo ….).. Tanti con umiltà sono disponibili a dare una mano alla città, a dir poco son certo un centinaio se non più ed anche imprese. Si abbia però il coraggio di aprirsi, uscire da Piazza Grande e Via Emilia Centro 283; si sperimenti con e come attraverso un rinnovato “Percorso dei Cento” sia possibile la costruzione strategica di una Modena colta e solidale che valorizzi quello che ha avuto dal passato anche recente, che esalti ed accolga il nuovo, che connetta le diversità di opinioni culturali e tecnico scientifiche.

Ed alla fine di un percorso senz’altro entusiasmante per chi ci sarà, consegni una Visione e dia dignità ad un Consiglio Comunale voluto e votato dai cittadini che lo discuta e lo approvi con cognizione di causa e non di appartenenza al partito di maggioranza. A te Sindaco, oggi, in un momento ancora di crisi, l’opportunità di cogliere questo momento magico di progettare il futuro e non solo la fine di una legislatura. Con la città protagonista, nel solco di Corassori, Triva, Bulgarelli e di tutti quelli che hanno prima ascoltato, poi condiviso ed infine consegnato speranza costruttiva alla comunità tutta.

Lorenzo Carapellese, urbanista


Gabriele Morelli

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