Bandi per le attività estive: ‘cca nisciuno è fesso!

Totò-sfottò

Di Adriano Primo Baldi
Al sindaco ha risposto Totò:
‘cca nisciuno è fesso! La pubblicazione dei bandi per le attività estive è una bufala. Se uno pensa che dagli 800mila euro per gli spettacoli estivi ai Giardini “regalati” lo scorso anno dal sindaco a Marco Miana e Marco Panini (con una trattativa privata che si è svolta al ristorante di Bottura), quest’anno vengono ridotti a 180mila soltanto, e per di più con gara d’appalto, farà bene a domandarsi se si tratta di una furbata. Noi che con il sindaco siamo soliti a pensar male e per questo a prenderci sempre, sospettiamo che la trattativa privata da Bottura la faranno ugualmente, e per un importo più o meno intorno a quello dello scorso anno. Faranno passare questa somma dalla Camera di Commercio, dalla Fondazione, e da qualche Consorzio senza bisogno di gara. Speriamo di sbagliare.

I bandi pubblicati, sembrano fatti comunque su misura, e una riserva per i soliti noti, o comunque concepiti per accontentare qualche associazione alla quale non si può dir di no. Il grosso invece passerà, come detto, forse da altri canali.  Per Agatha Christie: “Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova. I bandi per gli eventi estivi ai Giardini Ducali non contengono né uno, né due, né tre indizi, ma la prova. Danno l’impressione di una messa in scena per una scelta già fatta. Immagino un Muzzarelli spazientito che urla: “Vogliono che ci siano bandi pubblici?” “Bene, noi li facciamo. Il sindaco si sente più furbo di tutti. Sicuramente è più furbo di quelli che ha intorno, anche se a essere il più furbo in quel contesto si fa presto. Certamente è il più furbo di tutto il Pd che lo ha voluto sindaco. Se così non fosse, Muzzarelli, non potrebbe essere primo cittadino. Basta ricordare le parole di Cassio: “… non potrebbe fare il lupo (Cesare) se non fossero pecore, e nient’altro che pecore i romani”. Così come non potrebbe fare il sindaco Muzzarelli se non fossero disposti a farsi prendere per … diciamo il naso, i suoi votanti. Circa la sconsiderata somma di 800mila euro per spettacoletti, e varie, elargita lo scorso anno a Marco Panini e Marco Miana, mi è rimasta la voglia di vedere le singole fatture, ma purtroppo mi resterà per sempre … Io di questi costi me ne intendo e credo che la spesa reale, a stare larghi, non avrebbe dovuto superare i 100mila euro.

Lo scorso anno vi è stata una forte lamentela sul fatto che i due amici del sindaco Marco Miana (figlio dell’ex senatore PCI, Silvio) e Marco Panini (figlio della ricca famiglia dei figurini) sono stati chiamati per amicizia o per Casato a spendere 800mila euro di soldi nostri) senza concorso. Oggi, Muzzarelli ha messo in essere la grande furbata. Deve aver pensato più o meno così: “vogliono il concorso pubblico?”. “Glielo diamo ma con un bando speciale”. “Con clausole ben studiate che limitano la possibilità di partecipazione ad associazioni e operatori vari almeno per la ristrettezza dei tempi”. “Poi, per le atre  clausole ci sarà chi dirà che sono ad personam, e che facciamo in modo che i requisiti richiesti li abbiano solo i nostri, Cavalli? Vabbè chiamiamoli “cavalli”. “Sono cose che bisogna averle in conto”. “Potremmo rispondere che la sinistra governa Modena da sempre e se vuole fare bandi e delibere ad personam non ha certo bisogno di imparare da Berlusconi”. Se questo dovesse essere il Muzzarelli pensiero, basta andare in Comune, tirare un cassetto, e bandi del genere ne vengono fuori a centinaia. Si possono usare come fac-simili. Sono anche ben congegnati: su dieci, sette sono modellati per far vincere candidati vicini alla sinistra e tre da ripartire tra democristiani e altri partiti da scegliere.

E’ così che Modena ha governato con il 52% di voti comunisti. Nessuno può ragionevolmente pensare che il voto comunista, con tutto quello che voleva dire in termini ideologici, potesse essere espresso per ideali e non per spartizioni e clientele.

Muzzarelli, immagino la scena, per questi bandi ha dato appuntamento a mezzanotte al suo amletico assessore fantasma, Cavazza, e gli ha consegnato un fac-simile da adattare. Il fantasma lì per lì non capiva e cercava spiegazioni che con insofferenza Muzzarelli avrebbe potuto dargli, conoscendole, con le parole di Shakespeare: “Tu fantasma manchi ormai dal giorno della tua nomina ad assessore, ma noi ci siamo organizzati”. Sempre parlandogli nel buio della notte, gli avrebbe spiegato: “… tu al boccone della falsità mi incocci la trota della verità; così noi, gente di sale in zucca e lunga vista, per giravolte e assaggi tangenziali, imbocchiamo per vie indirette la via dritta”. “E questo farai tu seguendo a puntino la mia propedeutica”. E qui ritorna il Muzzarelli che conosciamo: “Abbiamo scritto nel bando che per partecipare occorre presentare le domande entro il 12 maggio”. “Già questo, chi non lo sapeva (ufficialmente tutti) non ha avuto il tempo di organizzarsi; e quindi di interpellare artisti e compagnie di spettacolo, autori ed esecutori per fare preventivi; così (quasi) tutte le associazioni sono nell’impossibilità di partecipare”. “Se poi aggiungi che i candidati debbono avere avuto un fatturato di almeno 100mila euro all’anno negli ultimi tre anni (ad esempio i nostri Miana e Panini lo hanno) non avremo sorprese”. “Le associazioni hanno protestato ma non importa. Chi un programma non lo ha, e da mesi aspetta la pubblicazione di questi bandi per sapere come costruire la sua proposta, non potrà mai riuscire a farla prima di settembre quando l’estate sarà già passata”. “Se c’è invece qualcuno (uno) che un programma lo ha già pronto ed ha i tre anni di fatturato richiesti, va sul sicuro lui, e pure noi”. “Capito fantasma?” Ma poi come già ti ho spiegato le somme vere le metteremo per un’altra strada e senza gara come lo scorso anno: Fondazione, Consorzi, Camera di Commercio, et ultra”. “Ora ti puoi anche ritirare perché albeggia, e stai tranquillo”. “Non siamo fessi: dopo tante figurine questa volta una bella figura”. “Qui è cambiato tutto, ma le cose procedono nel solito modo, come nel Gattopardo, lo hai letto?”. No?, ma allora sei anche ignorante”. Vai, vai, ritirati, e per qualche notte non farti vedere che di spiegarti sempre tutto ne ho abbastanza”. Poi tra sé e sé pensando al fantasma: “c’è gente che ha difficoltà a comprendere da viva capirai da morta …”.

Adriano Primo Baldi