Ma come ci sguazzano bene tutti dentro alla cattiva informazione sul concerto di Vasco

vasco

Per chi si occupa di comunicazione il periodo che ci separa per arrivare al 1° luglio 2017, data del concerto di Vasco al parco Ferrari, rappresenta una buona opportunità per studiare la cattiva informazione locale, quella dei quotidiani e quella generata – spesso copia incollata, dall’efficientissimo ufficio stampa el Comune di Modena.
Ora apprendiamo che l’organizzazione ha dato ampie rassicurazioni sulla salvaguardia del parco, che il comune avrebbe intenzione di formalizzare una apposita convenzione, che si è avviato un percorso per individuare nel raggio 3 – 4 km gli spazi per i parcheggi, ecc.
Perchè le cose non possono essere chiamate con il loro nome e raccontate con un minimo di competenza ?
Parlare di organizzazione del concerto e riferire di fantomatiche figure di organizzatori non significa nulla, non perchè tali figure non siano presenti, ma perchè si tratta soprattutto di una produzione che realizza un evento con chiara intenzione commerciale. Si tratta in buona sostanza di un business che deve maturare tramite il rispetto di precise regole commerciali.
Se la produzione, termine corretto e non organizzazione, è ad esempio la Live Nation Italia significa che stiamo parlando di una società che genera bilanci milionari in tutta Europa e che nella realizzazione del concerto di Vasco investe non due euro ma qualche milione. Vasco può anche essere un treno che si tira dietro oltre 100 mila persone ogni volta che sale su un palco, ma è chiaro che quando in ballo ci sono dei business milionari le cose vengono fatte sulla bse di regole commerciali precise.
Provate ad ipotizzare il costo del biglietto per accedere al concerto pari a 40 euro che sarà sicuramente più alto perchè non so quanto al parco Ferrari siano gestibili i Vip Tickets e i Vip Package, ovvero soluzioni differenziate che vanno dal posto sotto palco o in tribuna, fino a quei servizi aggiuntivi tipo la cena a buffet, la memorabilia di turno o l’incontro con gli artisti stessi e l’open bar nel party after-show.
Provate a moltiplicare 40 euro per 100 mila.
Live Nation Italia sta attivando una operazione che come minimo avrà un incasso lordo di 4 milioni con i quali dovranno essere pagati tutti i costi, altissimi, compreso l’affitto dell’area nel parco Ferrari e eventuali danni arrecati.
Questa è la regola. Inutile parlare di “convenzioni” tra il Comune e la produzione dello show come se fosse una buona idea dell’amministrazione comunale a tutela del parco.
Quando la produzione dei concerti live di Vasco li organizza a San Siro paga l’affitto dello stadio, il rifacimento del manto erboso dato che entra con 20 tir per realizzare l’allestimento del palco e inoltre rimborsa al Comune di Milano l’utilizzo dei vigili urbani.
A Modena le regole commerciali per il business diventano “convenzioni” a tutela del parco. Mah!
A proposito della “convezione”, considerato che il parco Ferrari è anche un’area naturalistica, la “convenzione” tutela anche germani reali, galline d’acqua, gazze, altri volatili e altri animali che abitano i parco ?

Muzzarelli dice che l’erba ricresce, grazie sceriffo per questa informazione .. e noi che pensavamo che dopo essere stata calpestata non ci fosse più speranza, ma il Comune quanto incassa dall’operazione super-mega-irripetibile concerto ?
Ai cittadini occorre fare arrivare tutte le informazioni e non solo una parte.