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Si dice che quando Giampietro Cavazza diventerà assessore sarà anche peggio Comunicati 

Si dice che quando Giampietro Cavazza diventerà assessore sarà anche peggio

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Cna e Camera di Commercio
Cna, bye, bye Torreggiani: sostituito non con un anno di anticipo ma con un ritardo di 23.
di Adriano Primo Baldi

Ha frequentato le scuole serali e ottenuto il diploma di ragioniere. Non lo dico con l’autoironia di Fantozzi. Lo dico con rispetto. Il sacrificio ha dato i suoi frutti quando decise di specializzarsi nello studio del libro di Emanuele Macaluso: “Togliatti e la via italiana al socialismo”. Per un difetto di sua traduzione la parola “socialismo” divenne “carrierismo”. Maurizio Torreggiani è stato sostituito alla direzione della Cna con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del mandato e, cosa assai importante, con un ritardo di 23 anni. Dopo tanti interventi su questioni di rilievo come le nomine di personaggi incompetenti da parte del sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli; e dopo gli articoli sugli scandali sanità, concorsi truccati, cooperative beneficiate da trattamenti di favore, bandi che (previsione da geomante) avranno come vincitori Miana e Panini; dopo la nevrastenia da apparizione per il concerto di Vasco Rossi; dopo l’acuta analisi di Paolo Trande (Pd)sui negozianti modenesi da lui trattai come nullafacenti senza idee e rimasti all’età della pietra; e dopo tanto altro ancora, un pochino di riposo non guasta. Parlare del “nulla”, politicamente, s’intende.




Parliamo quindi di Maurizio Torreggiani che è stato sostituito alla direzione Cna. Resta però alla presidenza della Camera di Commercio. Presidenza ottenuta in quanto rappresentante degli artigiani, e quindi anche da lì dovrebbe ”sloggiare” … Ma qui tutto si svolge all’italiana … I nostri “compagni” sono bravissimi nel trovare negl’ altri le incompatibilità con l’obiettivo di prenderne il posto. Voglio precisare che ogni mia critica o parola, non ha nulla di personale: Riguarda la politica, il costume, il bello e il brutto che ci circonda. L’assenza di pensiero è spesso carica di parole: meno il pensiero è “forte” più sono fluide le parole che vengono usate per non dire nulla. Pensando a Torreggiani mi viene in mente la famosa filastrocca: “Quando, talor frattanto, forse sebben così, giammai piuttosto alquanto, come perché bensì. Ecco repente altronde, quasi eziandio perciò, anzi altresì laonde purtroppo, invan però. Ma se perfin mediante quantunque attesoché, sempre e nonostante, conciossiacosaché”. Sembra una relazione del nostro a un’assemblea Cna o una sua relazione di presidente della Camera di Commercio. Ho promesso che avrei parlato del nulla: sono stato di parola e ho detto tutto, o quasi tutto, quello che c’era da dire politicamente della sua più che ventennale presidenza Cna. Nel mio parlar di nulla è come se avessi ripercorso i passaggi importanti della sua carriera e dei meriti che lo hanno portato ad alti incarichi nel tragitto della via italiana al socialismo indicata da Macaluso.

Si è dimesso da segretario Cna, ma bisogna fare attenzione perché il “ragazzo” è come il sughero che gira sul gorgo e quando trova una via d’uscita prende il largo per continuare a galleggiare. Se di lui qualcosa dovessi aggiungere in modo sostanziale direi che potremmo dare un’occhiata ai sui stipendi, che non corrispondono alla parola “guadagni”, ma al corrisposto, e lì c’è di tutto: stipendi base (plurale, da molti anni ne ha due, Cna e Camera di Commercio), indennità, rimborsi. Di tutto di più. Se questa è l’Italia del cambiamento, dei valori e della sinistra, la crisi che stiamo attraversando è destinata a durare e a peggiorare. Lo prova il fatto che Muzzarelli è diventato sindaco; che Modenamoremio è un punto di riferimento del comune; che la pensionata Maria Carafoli dopo una vita passata allo sport è diventata il faro culturale del sindaco Muzzarelli per iniziative nel campo della cultura, e pare che insieme si trovino benissimo. Poi, il pensionato Vanni Bulgarelli ha dichiarato di non sapere nulla di trasporti e Muzzarelli lo ha fatto nominare presidente dell’azienda regionale trasporti; l’ex sindaco pensionato Giuliano Barbolini non sa nulla di teatro e Muzzarelli lo propone alla presidenza dei teatri per la prosa (Ert); Il cuoco Bottura, noto per la gestione di un’ osteria, è diventato l’ideologo di Muzzarelli per le “grandi” mostre: ne ha fatta una con il gallerista Emilio Mazzoli (700mila euro), un fallimento totale; ai giardini Ducali lo scorso anno Muzzarelli ha chiamato il figlio dell’ex senatore (Pci), Marco Miana, e uno dei figli della famiglia Panini (Marco) e gli ha dato 800mila euro per spettacoletti all’aperto. Ho scritto all’aperto e poi si capirà il perché. Quest’anno, sempre lui, Muzzarelli, ha fatto un bando e per vincere bisogna dimostrare di avere operato in precedenza in spettacoli all’aperto. Oppalala!!! (Proprio come Miana e Panini). Chiunque abbia idee e vuole esporle al comune o alla camera di commercio, quindi a Muzzarelli o Torreggiani (il primo “pensa” e l’altro paga) può proporle (con il linguaggio della filastrocca) a queste nostre autorità del nulla.

Si dice che quando Giampietro Cavazza diventerà assessore sarà anche peggio …

Adriano Primo Baldi




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