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Un’altra estate tragica con Modenamoremio News 

Un’altra estate tragica con Modenamoremio

modenamoremioAncora una volta si finge di non capire, non si vuole vedere il problema, non lo si vuole affrontare e ci si affida a vecchie ricette fallimentari come quelle proposte da Modenamoremio che negli ultimi 10 anni sono riuscite soltanto a desertificare il centro storico.
Dal punto di vista commerciale, pensando al centro come ad un grande outlet all’aperto, come ad un grande centro commerciale naturale in doverosa concorrenza con i centri commerciali della grande distribuzione la programmazione degli spettacoli estivi, utili per altri aspetti, conta tanto come il due di picche.




Il Comune attraverso il suo braccio armato, Modenamoremio, continua ad operare per contrastare il commercio nel centro piuttosto che favorirlo.
Portare la gente in centro, riempire anche le piazze in qualche serata, indipendentemente dalla qualità degli spettacoli e degli eventi ha una incidenza sul commercio al dettaglio praticamente nulla. Gli spettacoli e gli eventi estivi sono importanti per altri motivi, ma non si venga a dire che sono utili al commercio.
Bosi, il nuovo assessore al centro storico, si sta già muovendo in perfetta continuità con i precedenti assessori e in amoroso accordo con la Carafoli, la protetta pensionata presidente dell’associazione Modenamoremio. Non cambia e non cambierà nulla.
Se non si lavora per recuperare nelle persone delle intenzioni di acquisto presso i negozi del centro, possono essere organizzati tutti gli eventi del mondo ma i commercianti assisteranno soltanto al passaggio delle persone davanti alle loro vetrine.
Sono anni che le intenzioni e le abitudini di acquisto vengono dirottate in tutt’altra direzione, favorendo la grande distribuzione.
Siamo arrivati all’assurdo che qualcuno preferisce prendere la macchina, fare 50 km per raggiungere un outlet, cioè un finto centro storico ricostruito, piuttosto che pensare di acquistare in centro storico.
Colpa solo del Comune e di Modenamoremio ? Certamente no, hanno entrambi delle responsabilità gravissime, ma alcune devono essere assunte direttamente anche dai commercianti che non si sono rinnovati, sono rimasti fermi alla lamentela, mente si è trasformata la clientela che oggi, anche per effetto di internet, risulta essere spesso molto più informata sui prodotti dello stesso commerciante.
Ben vengano iniziative di spettacolo ma i commercianti devono fare altro e lo devono fare senza aspettare l’iniziativa del Comune o della pensionata protetta che ancora continua a dirigere un’associazione fallimentare.

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