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Tre interventi concreti al posto di uno immaginario.

sant'agostino

Tre interventi concreti al posto di uno immaginario.

Un progetto ambizioso”, “una sfida di questa caratura, che la  può collocare “ (Modena) “a pieno titolo in una nuova dimensione culturale e turistica”. Questo il succo della posizione ufficiale del PD sul “nuovo” progetto S.Agostino. Mi chiedo cosa avrebbe detto il “partitone” se Muzzarelli anziché limitarsi a raddoppiare i costi li avesse triplicati. Chissà quali squilli di trombe. Qui le spiegazioni sono due, o sono totalmente fuori controllo o qualcuno punta a qualche nomina in enti partecipati ed applica preventivamente il metodo dell’adulazione sfrenata.

Ma oltre ai contenuti, anche il tono della presentazione è completamente surreale. Quanto meno nella fattibilità. Sembra quasi che Sindaco e Presidente di FCDRMo si stiano esercitando per essere ammessi alla surreale “Bottega multimediale delle idee e della creatività” che dovrebbe trovar sede nel futuribile S. Agostino.

Ma quand’è che rimetteranno i piedi sulla terra e inizieranno a fare qualcosa di concreto per questa Città agonizzante?  Perché al di là delle parole e dei racconti di sogni irrealizzabili, il modo di smuovere le acque ci sarebbe.

Per il progetto del S. Agostino FCDRMo ha messo a disposizione da tempo ben 60 milioni di euro. Se ci si limitasse al restauro conservativo, com’è d’uso per edifici antichi di alto valore storico-artistico, se ne potrebbero spendere la metà. Dei 30 rimanenti, 10/15 milioni di euro potrebbero essere utilizzati per il recupero delle ex Fonderie realizzando la proposta (innovativa e anche centrata) del maestro Carpegna di costruire un nuovo conservatorio (comprendente la sede dell’Istituto Vecchi Tonelli), struttura di cui la città avverte l’esigenza e che, oltretutto, permetterebbe di reinventare il mega edificio in una prospettiva di fruizione trasversale, aperta ad ogni età. I restanti 10/15 milioni potrebbero servire a completare l’intervento sull’ex AMCM.

Al posto di un’ipotesi immaginifica di ristrutturazione di un solo luogo (S. Agostino), rinunciando a progetti faraonici e poco realizzabili, si rimetterebbero a disposizione dei modenesi almeno tre aree (ex Fonderie, ex AMCM e pure il s.Agostino), per giunta in tempi relativamente brevi. Non è l’offerta del tre per uno dei centri commerciali. E’ l’offerta della concretezza e della ragione.

Giuseppe Pellacani, consigliere comunale di Forza Italia nel Comune di Modena




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