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Gli italiani e la Borsa: amore e odio

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Gli italiani e la Borsa: amore e odio

Un rapporto fatto di alti e bassi quello che unisce gli italiani e la Borsa: sono infatti molti coloro i quali investono in azioni così come tanti sono quelli che si tengono a debita distanza dalla Borsa, ritenuta uno strumento troppo rischioso.
Il mercato delle azioni è, d’altra parte, molto volatile e gli italiani per tradizione preferiscono puntare su strumenti molto più sicuri, pur se meno remunerativi nella lunga prospettiva.
Ecco perché si può parlare di rapporto d’amore e odio: lo strumento pone per propria natura una barriera con gli investitori italiani, presentando caratteristiche lontane anni luce dalle loro preferenze; tuttavia riesce al contempo a risultare come una forma di investimento tra le più praticate.
Una dicotomia che nasconde probabilmente anche contraddizioni in termini, ma che è l’essenza di questo strumento in grado di regalare gioie e dolori.
Per la verità a dare slancio nell’ultimo periodo ai fautori della Borsa ci ha pensato anche il web: da quando le azioni sono negoziabili anche tramite la rete infatti, lo strumento è stato lentamente sdoganato passando da essere appannaggio di pochi; a diventare estremamente popolare.
Oggi investire in Borsa è molto più facile rispetto a 10 anni fa: la forma più immediata è quella di acquistare una azione di una società quotata sperando di ricevere, nel tempo, un dividendo da questa azione; o di riuscire a rivenderla a un prezzo maggiore rispetto a quello di acquisto.
Oggi tutto questo si può fare anche online; basta collegare il pc alla rete e creare un account presso un broker online. il segreto per investire in azioni online è tutto qui.

La rete ha quindi dato un ulteriore slancio a questo strumento noto da tempo; lo ha popolarizzato, nel senso di renderlo noto e fruibile ad una platea di utenti nettamente più ampia rispetto a quella che c’era in precedenza.

Merito del trading online, termine di derivazione anglofona che va a indicare lo spostamento sul web di tutte quelle attività di investimento che prima richiedevano un approccio fisico; se un tempo ci si recava di persona in banca e si prendeva appuntamento con un intermediario per investire, oggi lo si può fare in modo autonomo collegandosi ad una delle piattaforme di intermediazione della rete.
Miracoli del web certo; ma anche rischio sostanziale perché implica che chiunque possa iniziare a investire semplicemente accendendo il pc. E di trader che, pur non avendo esperienza, si sono approcciati a questo strumento andando poi a perdere tutto ne è piena la rete.

Gabriele Morelli

Gabriele Morelli

Social media Manager at GMComunicazione
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