Quando la propaganda supera la vergogna e non rimangono nemmeno gli avanzi.

refettorio-gastromotiva

A Rio, una città e un paese che stanno sprofondando in una povertà dilagante è accaduto di tutto per fare spazio a queste olimpiadi che non faranno altro che peggiorare le condizioni generali del Brasile e saranno pagate dai più deboli.
Hanno fatto sparire intere favelas perchè non turbassero la vista ai turisti, hanno fatto accordi con i capi delle bande che controllano ilo mercato della droga per un periodo di tregua della durata delle olimpiadi, hanno fatto sparire bambini. C’è un denuncia pesantissima da parte dell’Onu proprio sull’uccisione di bambini per ripulire le strade in funzione delle olimpiadi.
Di tutto questo si parla pochissimo sui media internazionali.
La notizia che rimbalza è quella della Gastromotiva, una sorta di iniziativa propagandistica e radical chic realizzata in una zona centrale di Rio, quasi un ristorante alla moda in cui si si fanno quattro chiacchiere sul recupero degli avanzi e del cibo in eccedenza al villaggio olimpico.
A Rio ci sono altri progetti molto più interessanti, ma la notizia per i media è questa. Anche il progetto Coni ActionAid ben più importante di portata maggiore non ha avuto la stessa risonanza.
Inutile dire che viene totalmente ignorato il lavoro di tante associazioni che da anni sono impegnate in prima persona. Loro non hanno la sede  in Rua da Lapa 108  Lapa – Rio de Janeiro, una zona della città che 20 – 30 anni fa poteva essere considerata degradata ma che negli ultimi anni è stata trasformata in una zona alla moda, in cui si fa festa tutta la notte. Le favelas sono da un’altra parte.




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