You are here
La gastro solidarietà a poco prezzo Comunicati 

La gastro solidarietà a poco prezzo

screenshot-www.ilfoglio.it 2016-08-25 15-11-58

Inutile negarlo, gli italiani sono un popolo strano, poi adesso, dopo le olimpiadi della vergogna che hanno deportato intere favelas e fatto sparire bambini imbarazzanti per i turisti,  è iniziato il campionato di calcio e quindi tutto cambia aspetto.
Agli italiani piace molto la solidarietà soprattutto quando con poca spesa si ottiene molta resa (propagandistica)
Agli italiani  non interessa molto che esista un piano, una legge, una normativa efficace sulle calamità naturali, sono relativamente interessati anche alla sicurezza delle abitazioni e delle strutture pubbliche. Sì, ci lamentiamo un po’ ma poi dopo tutto siamo un popolo di fatalisti e abbiamo una fiducia smisurata nella buona sorte. Agli italiani non interessa sapere perchè i soldi stanziati per mettere in sicurezza sia abitazioni private che strutture pubbliche non siano stati spesi, come nel caso dell’ospedale di Amatrice ora inagibile. Gli italiani sanno che nella sciagurata ipotesi di un terremoto serio l’80% delle case crollerebbe miseramente, ma non se ne preoccupano più di tanto, altrimenti sarebbero più consapevoli e partecipi della qualità della vita e pretenderebbero da chi governa e amministra comune e città l’assunzione e il mantenimento di impegni precisi.
Ma per quanto riguarda la solidarietà tutto cambia. In questo campo siamo dei campioni, magari un po’ improvvisati, ma sicuramente imbattibili. Lo affermo seriamente, nel momento del soccorso, anche con pochi mezzi e male organizzati, riusciamo spesso a dare dimostrazione di grandi capacità. Nel momento del soccorso, però, prima e dopo no. Prima non riusciamo a fare prevenzione e dopo non controlliamo la gestione degli interventi delegandoli ancora agli stessi politici che non hanno saputo elaborare un piano generale di prevenzione.

A breve, appena finita l’emergenza dei soccorsi, partirà ancora una volta la solita passerella dei politici nelle zone terremotate, in cerca di consensi, ancora una volta a fare promesse che poi non manterranno. Abbiamo già sentito nelle primissime ore del terremoto frasi come “nessuno sarà lasciato solo”, ormai le dicono in automatico senza più vergogna alcuna. Ognuno di noi è cresciuto oppure ha vissuto storie di terremoto che si sono ripetute tutte uguali, sempre nello stesso modo.
Questa volta il caso ha voluto che fosse coinvolto e purtroppo devastato nella tragedia il piccolo comune di Amatrice che una parte degli italiani ha collegato alla matriciana soltanto quando il cuoco Cracco, uno dei tanti chef che non lavora più in cucina ma negli studi televisivi, ha dato la sua ricetta di amatriciana inserendo come ingrediente l’aglio. A tutela della ricetta originale si è immediatamente riunito il Consiglio comunale di Amatrice diffidando Carcco, che invece di scusarsi fa farfugliato la solita storia della creatività nella tradizione ed altre amenità botturiane.

L’italica creatività, che come dicevamo prima in tema di solidarietà non teme confronti, questa volta ha subito ideato una proposta che io personalmente ho battezzato come pubblicità speculativa.
La proposta è rivolta ai ristoranti con lo slogan  che ricorda il 3×2 della coop sei tu.

amatric
Un Euro lo mettiamo noi, un euro lo aggiunge il cliente. Per ogni piatto di amatriciana ordinato due euro alla popolazione di Amatrice.
Ora, in questa Italia è tutto lecito, bisognerebbe dire ormai è tutto lecito, come mettere il burka alla statua della madonna, fattaccio ignobile accaduto al meeting di Comunione e Liberazione, ma che si incentivi la ristorazione con false iniziative solidaristiche, per quanto possibile, a me personalmente genera una sensazione di nausea. Aggiungiamoci anche una bottiglia di Montepulciano d’Abruzzo così promuoviamo anche i prodotti tipici.
Io vorrei sapere:
– quanto costa al ristoratore cucinare un piatto di amatriciana
– a quanto lo vende al cliente
– è possibile magiare solo un piatto di amatriciana oppure occorre consumare la cena intera o il pranzo.
– quali controlli sono previsti, perchè nello slogan un euro lo mettiamo noi e l’atri l cliente per ogni piatto di amatriciana ordinato, c’è qualcosa che suona falso.
Il ristoratore se le cose non sono trasparenti come dovrebbero essere, non ci mette nemmeno un centesimo e si fa un po’ di pubblicità a costo zero. Se viene qualche cliente in più bene altrimenti non succede niente.

IL mio suggerimento è quello di evitare con cura ogni ristorante che aderisce all’iniziativa, cucinare a casa propria una ottima amatriciana e devolvere l’intera spesa che si sarebbe fatta al ristorante e non soltanto i due euro propagandistici.

L’idea bella o brutta ha comunque, come tutte le iniziative propagandistiche, preso immediatamente piede, ovviamente i ristoratori si sono dichiarati ben disponibili e subito la gastro solidarietà è stata rilanciata. Il giornalista e scrittore Langone
preso dall’enfasi dell’abbuffata solidale ha immediatamente proposto “Che tutte le sagre, da qui alla fine del 2016, cambino nome: diventino tutte Sagre dell’Amatriciana. E cambino menù, servendo ovunque, da Nord a Sud, la pasta che prende il nome dalla località terremotata”
Insomma una grande abbuffata solidale enfatizzata all’inverosimile “Avanti dunque con rigatoni e bucatini, guanciale e pecorino (il pomodoro è facoltativo): 1-10-100-1.000 Sagre dell’Amatriciana.”
Da notare che la cucina delle sagre e feste di paese è da sempre concorrente con i ristoranti.

Voi potete strafogarvi come meglio credete, riempiendovi la testa e soprattutto la pancia di quello che volete, sentendovi sazi e solidali. Io continuo a pensare che la solidarietà si debba esprimere in altro modo, in silenzio e in forma più sostanziale che non con una fugace mangiata in compagnia, soprattutto è necessario che venga imposto a chi governa l’elaborazione di un piano per la prevenzione.

Mi aspetto che il PD faccia propria la proposta, ne ha la cultura.
La proposta di Giorgia Meloni di bloccare il Superenalotto e destinare il Jackpot (ora a quota 128,8 milioni di euro) alle popolazioni colpite dal terremoto per i soccorsi e il sostegno alle famiglie mi sembra decisamente più interessante.

 

Related posts

Modena Come giornale online Modena Come giornale online Emilia Romagna. GMComunicazione - modenacome@gmail.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: