C’è qualcosa che tocca

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C’è qualcosa che tocca.
Sì c’è qualcosa che tocca nel trionfalismo di Muzzarelli secondo il quale Modena è da decenni una città internazionale e ultimamente, con i personaggi illustri che vanno a cena da Bottura e con le sceneggiate che i politici chiamano summit, sarebbe addirittura al “centro del mondo”
C’è qualcosa che stride con la realtà quotidiana, con il degrado visibile in tante troppe zone della città, con aree di territorio urbano che non sono più percorse dai modenesi in quanto controllate da spacciatori e delinquenti vari.
A chi interessa se De Niro, in Italia per altri motivi, cena alla Francescana (il nome deli un locale è in stridente contraddizione con la sua realtà) se prostitute e magnaccia hanno ormaii preso possesso della zona Tempio ? Il miliardario di Facbook non è venuto a Modena, facendosi servilmente aprire la Francescana di domenica solo per lui, per regalare un server all’università. Era in Italia per donare 26 server ad altrettanti istituti di ricerca. Prima e dopo la visita del miliardario di Facebook il degrado di viale delle Rimembranze, non mi riferisco soltanto ai chioschi sotto sequestro, non ha avuto nessun cambiamento.
Le donazioni del miliardario di Facebook sono quasi sempre degli investimenti come nel caso del mezzo milione alla Croce Rossa, non in soldi veri, ma in pubblicità.
Voglio dire che le ricadute sulla città reale, quella che vive e lavora ogni giorno, della presenza di vip o di sceneggiate militarizzate sono del tutto ininfluenti.

Non vorrei che Muzzarelli e altri confondessero il marketing con le marchette, sono cose diverse ed hanno modalità diverse.
Marchionne esprime pubblicamente che voterà sì al referendum e una settimana dopo l’abusivo Renzi organizza la sceneggiata alla Ferrari. Da notare che 10 giorni prima Renzi, la Merkerl e Hollande si erano già incontrati a Ventotene e sulla porta aerei Garibaldi. Alla Ferrari non si sono detti niente di nuovo, ma hanno recitato ognuno con il suo ruolo uno spettacolo di clowonerie, militarizzando il paese di Maranello, impedendo il mercato settimanale degli ambulanti, creando disagi ai cittadini che hanno subito il cosiddetto summit.
Per cosa ? Perchè la Merkel potesse apprezzare i tortellini in crema di parmigiano prontamente serviti dal catering di Bottura ?
Anche in questo caso, dopo la sceneggiata, le piste ciclabili rimangono quelle che sono, pericolose e realizzate male, gli anziani non riescono a camminare nelle strade, causa i marciapiedi inesistenti oppure rovinati oppure troppo stretti.
Dopo i summit le attività continuano a chiudere. Quante sono quelle chiuse a Modena e provincia nei primi 6 mesi del 2016 ?
Quante sono le persone residenti a Modena che hanno già superato la soglia della povertà ? Quante quelle ch si stanno avvicinando alla povertà ?
Che l’abusivo Renzi sia amico personale del chimico Bottura alla città importa poco.
Come mai in questa città internazionale nessuno compra gli appartamenti, gli uffici e i locali commerciali alla Manifattura ?
Come mai in una città “al centro del mondo” i bandi vanno deserti come ad esempio quello del complesso di via Selmi ?
In questi giri di valzer, con vip e politici, a me sembra che alla fine chi ne trae vantaggio siano sempre e soltanto gli attori e le comparse che di volta in volta vengono ingaggiate.
La città con i sui problemi, alcuni molto gravi, è da un’altra parte.

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