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Modena, ancora cemento ?

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Nuova colata di cemento
Al posto di riqualificare gli insediamenti produttivi di Madonnina, Modena Est o quelli in stato di abbandono come le ex Fonderie, Comune e CAP lavorano per nuova colata di cemento in zona S. Caterina
Una superficie grande quanto una decina di campi da calcio potrebbe presto essere ricoperta di cemento. Ecco il consueto “saldo zero” del territorio promesso in campagna elettorale dal Sindaco.
Il Comune e il CAP (Consorzio Attività Produttive) – società partecipata da diverse amministrazioni della provincia di Modena – sono infatti al lavoro per trasformare un’area vergine in zona Santa Caterina a Modena in un ampliamento naturale del polo produttivo dei “Torrazzi”. Lo ha scoperto il MoVimento 5 Stelle Modena analizzando le delibere comunali e i documenti del Consorzio attività produttive inerenti al progetto del nuovo insediamento produttivo nell’area denominata “Zona elementare N. 710” dal vigente PRG (Piano Regolatore Generale). Il CAP è una società partecipata dal Comune; nel bilancio 2016 conta 12 milioni di euro ed è attiva nel settore degli insediamenti produttivi a Modena e provincia.
OPERAZIONE EDILIZIA
Con delibera di Giunta numero 482 del 27 settembre, il Comune “ha dato mandato al CAP di predisporre uno studio per valutare la possibilità di prevedere un Piano per Insediamenti Produttivi (P.I.P.)” nell’area di via Santa Caterina”. L’area vergine da 60.383 mq rientra nella disponibilità del patrimonio comunale e risulta “già iscritta nel piano delle alienazioni”, dai tempi di Sitta e – se l’operazione andrà in  porto – l’area verrà acquisita dal CAP per 1,8 milioni di euro.
PREOCCUPAZIONE

Il MoVimento 5 Stelle Modena esprime la propria preoccupazione su questo nuovo progetto edilizio mascherato da “piano di insediamento per attività produttive”. Il Sindaco, pronto a cedere un’area vergine, con questo ennesimo progetto prosegue il proprio programma elettorale che nei fatti significa il proseguimento della linea tracciata dalla precedente amministrazione Pighi – Sitta.
In Piazza Grande dovrebbero piuttosto recepire le indicazioni della bozza più recente della Legge regionale presentata il 3 novembre scorso e relativa alla nuova disciplina urbanistica per “contenere il consumo di suolo” e “favorire la rigenerazione dei territori urbanizzati”. Il Comune, invece di cedere suolo vergine, dovrebbe occuparsi della riqualificazione di alcuni comparti produttivi già esistenti come il villaggio artigiano della Madonnina, quello di Modena Est oppure del recupero dell’area abbandonata delle Ex Fonderie, poco distante da quella di S. Caterina. Gestire un processo di riqualificazione richiede maggiore capacità e indirizzo politico, ma evita ulteriore consumo di territorio. E’ davvero singolare che, se del PSC si sono perse le tracce, l’Amministrazione abbia invece l’urgenza di trasformare l’area di via S. Caterina in comparto produttivo. Sempre che lo scopo principale dell’operazione non sia invece semplicemente un flusso di cassa da 1,8 milioni di euro dal CAP al Comune: la persona di riferimento dei due soggetti in dialogo è infatti la stessa, cioè l’assessora Vandelli.

Modena in MOvimento
MoVimento 5 Stelle Modena
www.modena5stelle.it

Gabriele Morelli

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Social media Manager at GMComunicazione
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