Mangiateli voi gli avanzi

ref-ghirlandina
Fate pietà, voi non i poveri e chi ha bisogno che dovrebbe essere rispettato. Fa pietà i vostro peloso buonismo, il vostro essere chic e snob. Non vi occupate dei poveri, lasciateli stare, non utilizzate chi ha bisogno per iniziative propagandistiche della vostra nullità.
Mangiateli voi gli avanzi, i pomodori ammaccati, il pane raffermo. A voi, chic e snob, i piatti cucinati in stile botturiano piacciono, ai poveri no.
I poveri hanno bisogno di materie prime, di mortadelle intere e non di ricordi, hanno bisogno di cucine e case per vivere e magari di un lavoro. I poveri sanno benissimo come si cucina e lo sanno fare meglio di voi. Lasciateli stare. Non serve la vostra propaganda. Non vogliamo vedere le vostre orribili immagini, in posa come tanti e soddisfatti per aver ancora una volta preso per il culo le persone.
Tenetevi i vostri piatti così come le vostre immagini, sono tossiche, nocive per il cervello dei cittadini.
E non chiamate questa ennesima porcata propagandistica “social table” come se fosse un gioco di società. Non lo è, ci sono di mezzo delle persone, quei poveri che voi stessi avete creato e che mantenete nella povertà proprio per soddisfare il nulla che avete dentro e in testa.
Per i poveri occorrono interventi strutturali e non destrutturati dalla vostra esaltazione del cibo su tutti i piano meno quello nutritivo.
State chiusi nei vostri salotti, quando uscite sapete soltanto creare disagio sociale e culturale.
I poveri hanno bisogno di dignità, anche di beneficenza ma fatta in silenzio, soprattutto di materie prime e strumenti di lavoro.
Voi avete bisogno dei poveri, di crearne altri a cui dare gli avanzi di una società che non avete saputo costruire. La differenza con l’elemosina che si faceva una volta e quella da “social table” è che almeno un tempo non ci si faceva fotografare.
Volete farvi pubblicità ? Ok, vi aiuto.
Questo è l’elenco gli esecutori materiali della offesa nei confronti della povertà che continuerà per 13 appuntamenti: Marchini del ristorante “L’erba del Re” (5 dicembre) e da quella data si susseguiranno molti altri chef rinomati, da Carlo Gozzi del ristorante “L’incontro” (12 dicembre) a Fabio Trolio della trattoria “La Busa” (19 dicembre), Gianluca Soncini della “Trattoria del Campazzo” (26 dicembre), Cristian Facchini “Osteria Emilia” (2 gennaio 2017), Stefano Corghi del “Il luppolo e l’uva” (9 gennaio), Frank Cerrato dei “I girasoli” (16 gennaio), Massimiliano Sereni della “Locanda Corte di Albareto” di Gaiato (23 gennaio), Marco Messori “Osteria della Cavazzona” (30 gennaio), Paolo Reggiani dei Laghi Curiel (6 febbraio), Lorenzo Migliorini della “Taverna dei Servi” (13 febbraio), Massimiliano Telloli dello “Stallo del Pomodoro” (20 febbraio) fino all’ultima data, il 27 febbraio con Emilio Barbieri del ristorante “Strada Facendo”.
La propaganda a volte ha degli effetti indesiderati e negativi soprattutto quando attuata da marckettari e non da marketer.
Personalmente invito al boicottaggio di questi ristoranti.