Befana, tonnellate di carbone alla giunta Muzzarelli

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La Befana del M5S Modena porta il carbone al Sindaco e  a tutti gli Assessori sulle cose fatte e non fatte. Dalla sicurezza al lavoro: in città ci sono molti aspetti critici
 
Per il 2017 c’è molto da fare in città su diversi aspetti. Per questo, con il 2016 alle spalle, la Befana del MoVimento 5 Stelle Modena consegna il carbone al Sindaco e a tutti gli Assessori sulle cose fatte e non fatte nell’anno che si è appena chiuso. Un’occasione per fare il punto  – anche in modo ironico –  su tanti argomenti, con l’auspicio di riscontrare qualche reale cambiamento nei prossimi mesi.
 
SICUREZZA. CARBONE A MUZZARELLI 
Per il Sindaco Gian Carlo Muzzarelli il 2017 si apre con la priorità del problema della sicurezza. Ogni giorno infatti la città si sveglia con notizie di furti nelle abitazioni e nelle attività commerciali. Furti che non fanno altro che aumentare la percezione di insicurezza fra i cittadini e diminuire la fiducia nelle istituzioni. Per questo motivo il M5S Modena invita il Sindaco Muzzarelli a fare il possibile in tutte le sedi istituzionali per aumentare i controlli e arginare la criminalità anche con l’utilizzo della Municipale per presidiare la città a supporto delle Forze dell’ordine, ma anche ad allargare il ragionamento su come rendere il territorio socialmente più coeso. Su questo punto il M5S Modena suggerisce al Sindaco di rivedere il piano di sviluppo della città, creando centri di vicinato in tutti i quartieri e mettendo da parte la logica dei centri commerciali nelle periferie.
 
CULTURA SENZA PROGETTI E SCUOLA ESTERNALIZZATA. CARBONE A CAVAZZA 
Da quando Gianpietro Cavazza si è insediato nel ruolo di assessore, la situazione culturale della città non è migliorata. Anzi: mostre sbagliate e investimenti enormi (vedi MaTa) non hanno arricchito – come era stato previsto dal M5S – il tessuto culturale cittadino. Inoltre la fusione a freddo della Galleria Civica con la Fondazione Fotografia e il Museo della Figurina nonché la creazione del “Polo S. Agostino – Estense”, dove si sta progettando il contenitore senza aver prima pensato al contenuto, ne sono la dimostrazione. Molto mattone e poca cultura. Sulla gestione delle scuole e degli asili occorre invece mettere un freno alle esternalizzazioni perchè altrimenti si perde il controllo.
 
SMART CITY, DATA CENTER, IMU E BILANCIO. CARBONE A FERRARI 
Su car sharing e supporto alla mobilità si potrebbe fare di più per rendere Modena davvero smart city, mentre spese come i 300 mila euro per l’ennesimo data center – di cui non si sente l’urgenza – dovrebbero essere evitate quando in città già esistono infrastrutture digitali sottoutilizzate. Poi c’è la questione aperta della tassazione Imu per i cavatori, materia che compete all’assessorato diretto da Ferrari: i proprietari delle cave non pagano l’Imu come tutte le altre attività economiche, e il Comune potrebbe incassare cifre importanti da investire nella spesa pubblica. Infine la presentazione del nuovo bilancio in coda all’ultima seduta di dicembre, tra battute spavalde, tempi di intervento sproporzionati (45 minuti al Sindaco, 15 per l’assessora) e una maggioranza scarsamente presente, è un segnale di come il Bilancio da strumento di programmazione e coinvolgimento dell’intero Consiglio comunale stia diventando un mero esercizio contabile di ratifica di politiche decise al di sopra della testa dell’Assessora stessa. Forse pesa la delusione per il referendum costituzionale, ma Modena non è la Leopolda. 
 
MOBILITÀ’ E SETA. CARBONE PER GIACOBAZZI 
E’ inutile aspettare il 2030 per completare il piano della mobilità ciclabile quando la città “soffoca” dallo smog. La mobilità sostenibile dovrebbe essere fra le priorità dell’amministrazione, considerati anche i dati sempre negativi sulla qualità dell’aria. Ma l’assessore Gabriele Giacobazzi continua a puntare principalmente su nuove rotonde per fluidificare il traffico. Inoltre la vicenda degli aumenti progressivi delle tariffe degli autobus Seta è un altro segnale della scarsa considerazione che ha l’amministrazione ha sul trasporto pubblico locale a favore della mobilità privata. Il MoVimento 5 Stelle Modena invita dunque l’Assessore a rivedere le politiche complessive sulla mobilità urbana, e a non sostenere progetti come l’autostrada Bretella Sassuolo Campogalliano i cui finanziamenti potrebbero essere dirottati alle tante fragilità del territorio modenese, come, per esempio, il nodo idraulico, oppure a un’effettiva “cura del ferro” quindi alla riqualificazione di Gigetto.
 
PSC FANTASMA E SALDO ZERO. CARBONE PER VANDELLI 
Invece di riqualificare l’esistente, l’Amministrazione cede territorio per nuove colate di cemento pari a 10 campi di calcio nella zona industriale dei Torrazzi – Santa Caterina, come ha rivelato il M5S Modena. Per questo motivo il M5S Modena invita l’Assessora Anna Maria Vandelli a ripassare i concetti di saldo zero del territorio – contenuti anche nel programma elettorale di Muzzarelli – e a dare notizie aggiornate sul PSC, il Piano strutturale comunale: un’interrogazione in merito del M5S giace nei cassetti dall’8 Novembre. 
 
CENTRO STORICO E COMMERCIO. CARBONE PER ROTELLA 
La situazione critica del commercio in centro storico e le associazioni di categoria spesso in contrasto fra loro sulle politiche condotte dal Comune dovrebbero vedere un maggiore coinvolgimento da parte dell’Assessore Tommaso Rotella, mentre troppo spesso compare solo il “logo” dell’associazione Modenamoremio. Il MoVimento 5 Stelle auspica quindi un suo impegno più deciso, anche nei confronti del Mercato del lunedì che sta mostrando segni di cedimento.
 
PAIR E POLISPORTIVE. CARBONE PER GUERZONI 
Domenica prossima 8 gennaio ci sarà una nuova quanto inefficace domenica ecologica. I dati sulla qualità dell’aria a Modena sono negativi, confermati dalle alte percentuali di polveri sottili in questi primi giorni dell’anno, soprattutto delle temibili PM2.5, e dalla citazione di Modena nell’elenco delle città che hanno superato i limiti di legge. Per questo motivo serve una reale svolta sulla visione della città con l’obiettivo della riduzione delle emissioni inquinanti. Il M5S Modena invita l’assessore Giulio Guerzoni a fare pressioni sui colleghi per raggiungere insieme gli obiettivi del Piano Aria Regionale (PAIR 2020) che indica nella mobilità sostenibile, trasporto pubblico locale, percorsi casa-scuola e casa-lavoro, car-sharing, consumo zero di suolo, aree pedonali, Zone 30, efficienza energetica degli edifici e green economy gli strumenti da utilizzare e potenziare. Per quanto riguarda le Polisportive, da un lato ad esse è affidata una funzione preziosa quale l’attività sportiva di base e della socialità, dall’altro in diversi casi sono destinatarie di ingenti risorse e poco controllo, come dimostra la presenza di slot machines in certe realtà.
 
FUSIONE OSPEDALI POCO SEGUITA. CARBONE PER  URBELLI
L’assessora Giuliana Urbelli tanto opera ma poco ottiene. Il suo è un mestiere difficile, ma proprio per questo le dobbiamo dare del carbone perchè nella sua posizione deve essere più incisiva in Giunta per ottenere gli organici e i professionisti che le servono per seguire i suoi progetti, altrimenti rimarranno tutti solo sulla carta. E se tutto questo non basta, Muzzarelli le ha assegnato un’altra “beghetta” di non poco conto: l’unificazione sperimentale di due ospedali del nostro territorio (Policlinico di Modena e Azienda USL). Due ospedali – Policlinico e Baggiovara – fatti nascere da scelte sbagliate (e siamo buoni) di oltre 20 anni fa da Barbolini e Bastico, e che di sperimentale non hanno proprio nulla. I titoli delle slide su questo percorso sono molto belli. Peccato che il lavoro sia poi lasciato ai singoli operatori e alla loro buona volontà, con regole incerte e con percorsi seguiti e controllati con fatica. La questione è seria perché ne va del benessere di tutte le cittadine e cittadini.
 
QUARTIERI E LAVORO. CARBONE PER BOSI 
Sulla riorganizzazione dei quartieri il periodo di prova è terminato; la nostra proposta è stata portata all’assessore Andrea Bosi e quindi attendiamo una formula rinnovata che renda i quartieri dei luoghi vitali per affrontare le problematiche dei cittadini e non “mini-Consiglio comunale” dove la voce più grossa la fanno solo associazioni e polisportive. Viste inoltre le sempre più frequenti chiusure di aziende modenesi, forse è giunto il tempo di una maggiore considerazione delle politiche attive per l’occupazione. Ma questo assessorato a Modena è praticamente “senza portafoglio”, Bosi non ha niente da rilevare in merito? Speriamo non si accontenti di qualche “voucher”.
Modena in MOvimento
MoVimento 5 Stelle Modena