Ciao Gaetano, due anni dopo che sei partito

galligaetano

Siamo ancora qui a cercare di fare qualcosa di utile in una città che ormai è impantanata nel degrado e nell’incompetenza più totale. I cittadini aspettano la conclusione di un processo lungo e forse inutile per riavere il Parco delle Rimembranze che gli è stato rubato per un progetto folle di costruzione di mense aziendali. Il Comune punta alla prescrizione dei reati per poter, senza vergogna alcuna, continuare da dove è stato interrotto dall’intervento della magistratura.
Muzzarelli ha mantenuto la sua promessa elettorale, quella di avere una marcia in più. Soltanto un piccolo dettaglio la sua si è rivelata una marcia indietro e  la città sprofonda ogni giorno di più.
E’ stata tolta la recinzione del sequestro all’area del chiosco del cedro dove fortunatamente non si è mai iniziato a costruire. Quella recinzione era importante perchè testimoniava che anche lì, dove prima non c’era niente, il Comune voleva costruire un altro chiosco di cemento armato. Cercheremo di ricordarlo noi.
Ora in modo assolutamente irresponsabile stanno cercano di avere l’autorizzazione per togliere la recinzione anche negli altri chioschi sotto sequestro.
Qualche mese fa alcuni studenti del Politecnico di Milano in un progetto scolastico hanno indicato come soluzione costruttiva per il Parco delle Rimenbranze dei chioschi molto leggeri e sollevati da terra. Ne abbiamo parlato in questo articolo  che riporta il titolo “Li aveva già proposti Gaetano Galli”
Che cosa altro raccontarti ?
Qualche mente eccelsa che risiede in Piazza Grande straparla di realizzare una grande rotonda ai piedi del cavalcavia della Madonnina, progetto che si mangerebbe una parte del Parco Ferrari.
Inutile fare finta di niente, ci manca la tua competenza, la tua determinazione, la tua ironia e l’alta qualità tecnica del tuo impegno a difesa dell’ambiente e dei beni culturali.
Altri pensieri è giusto che rimangano privati, chi ti ha conosciuto li terrà dentro. Ciò che importa è che vengano continuate alcune battaglie, che Modena sia finalmente liberata dalla mediocrità e dall’incompetenza di chi con arroganza ha potuto compiere veri e propri atti vandalici contro i beni culturali e atti criminali contro l’ambiente.
Ciao Gaetano, alla prossima.