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Bilancio, sul sociale il valzer dei numeri Comunicati 

Bilancio, sul sociale il valzer dei numeri

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Bilancio, sul sociale il valzer dei numeri
Una verifica dei conti sconfessa i proclami di Giunta e maggioranza, mentre la reale tenuta del sistema pubblico dei servizi è a rischio, con sempre più esternalizzazioni
 I numeri difficilmente mentono, soprattutto quando si tratta di Bilancio. Quello del 2017 mostra all’analisi del MoVimento 5 Stelle Modena uno scricchiolio del sistema di controllo pubblico mentre diventa sempre più difficile, al di là degli stanziamenti effettuati, agire sui processi interni all’Ente comunale che devono indirizzare in modo efficace le risorse stanziate (soprattutto nel Sociale). Per il MoVimento 5 Stelle Modena si dovrebbe rivedere significativamente la macchina comunale per decidere cosa tenere, potenziare e ammodernare, e cosa invece lasciare fuori. Non serve a niente nascondere la testa sotto la sabbia come sta facendo l’attuale Amministrazione: se non cambiano certe politiche nazionali che ammazzano i Comuni, l’unica via è ridisegnare la struttura e i compiti del Comune per dare respiro e futuro alla città, e per poter applicare quei cambi di rotta che le sfide moderne richiedono. E’ una sfida difficile, ma persa in partenza se si taglia fuori dal percorso sul Bilancio il 49% dei cittadini. Riguardo il Bilancio, il MoVimento 5 Stelle di Modena, unica forza di minoranza a farlo, ha provato a guardare dentro l’elaborato della Giunta passato in Consiglio il 26 gennaio e a fare proposte in grado di spostare qualche piccolo equilibrio, per dare un segnale di quali siano le direttrici di un possibile governo della città. Come sempre, però, davanti a noi e ai cittadini che rappresentiamo si è levata la cortina fumogena alzata dalla Giunta e dai partiti di maggioranza.
SPESA SOCIALE Sulla spesa sociale diverse volte l’Amministrazione si è vantata di aver messo “1 milione in più”. Ma 1 milione in più rispetto a cosa? A quanto per il 2017 era stato previsto nel 2016 (ogni bilancio copre 3 anni). Confronto un po’ falsato dal fatto che, quando si programmano gli anni successivi al primo, si tengono le cifre più basse, per ovvie ragioni di prudenza e incertezza. Da un confronto fra bilancio previsionale 2017 con il suo omologo del 2016, vale a dire due momenti omogenei, il MoVimento 5 Stelle Modena ha scoperto che il milione c’è, ma in meno! Per come è costruito il Bilancio di previsione, ciò non significa che per le esigenze dei cittadini ci saranno minori risorse, ma nemmeno si giustificano i toni trionfalistici lanciati dalla Giunta in queste settimane. 
SOSTEGNO ALLA CASA Guardando le diverse sezioni in cui si articola la spesa per il Sociale, calano gli stanziamenti per il diritto all’abitare per oltre 1 milione di euro. Soprattutto è venuto a mancare dalla Regione un fondo per il sostegno agli affitti. Quasi che da Roma e da Bologna da un lato ti parlino di “sostegno all’inclusione attiva” e simili, dall’altra quei soldi li prelevino da altre poste. Il saldo non è lontano dallo zero. Per potenziare questa voce di spesa il MoVimento 5 Stelle aveva proposto con un paio di emendamenti (poi bocciati dalla maggioranza senza spiegazioni in aula) di spostare 80 mila euro sul fondo affitti, prelevandoli dalla Cultura (organizzazione mostre al MaTa), dai fondi dei gruppi consiliari, da risparmi su spese generali. Con piacere il M5S Modena ha notato che anche la maggioranza si è mossa sul tema del sostegno agli affitti, incalzata dalle proposte sollevate dal MoVimento 5 Stelle in Commissione. Il Pd con l’unico suo emendamento ha aggiunto di fatto 50 mila euro, spacciandoli per 250 mila, senza dire però che 200 mila sono solo una diversa allocazione all’interno della stessa sezione di spesa. E’ evidente che all’appello manchino parecchie risorse sul fronte casa, uno dei più colpiti in tempo di crisi. Perché la maggioranza fa il gioco delle tre carte? Perché questo uso fuorviante dei numeri e dei dati, con tanto di velate accuse in aula al M5S di non saper leggere il Bilancio? 
ESTERNALIZZAZIONI L’idea di fondo del Pd è che si riescano a mantenere i servizi con un po’ di tasse in più (come già si è visto per il primo anno della Giunta Muzzarelli) e molte operazioni virtuose di “tenuta”. In realtà sempre più pezzi dei servizi comunali sono esternalizzati: dalla Fondazione Cresci@mo alla gestione dei rifiuti, dalle strisce blu fino a cose meno note come gli 1,2 milioni di euro in due anni a un’agenzia interinale per la figura di educatore e insegnante nei servizi formativi ed educativi comunali. 
Modena in MOvimento
MoVimento 5 Stelle Modena

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