A Modena manca una cultura del verde pubblico.

 

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A Modena manca una cultura del verde pubblico, come manca una cultura dell’arte, come manga – nonostante le eccellenze e la cucina chimica – una cultura del cibo, come ugualmente manca una cultura dei beni storici e monumentali.
Nel corso degli anni si sono avvicendate varie amministrazioni monocromatiche che si sono occupate di tutto, hanno intrapreso anche in spazi privati bloccando di fatto varie iniziative libere che avrebbero potuto nascere come è accaduto in tante altre città. Ci hanno sempre raccontato la favola del buon governo, ci hanno parlato di circoli e associazionismo, ma in realtà tutto è sempre stato fatto nella ricerca del consenso più che come crescita culturale e partecipazione vera dei cittadini.
Oggi siamo una città senza cultura.
Rimanendo sul tema del verde pubblico e della sua tutela e valorizzazione urbana, tralasciando i numeri diffusi dall’amministrazione che evidentemente conteggia come verde pubblico anche i vasi di basilico sui davanzali, siamo ad un livello veramente molto basso. I parchi pubblici, seppur presenti in diverse zone della città, sono trascurati sul piano della manutenzione e ormai – purtroppo – diventati zona franca per attività illecite e spaccio.
Le periferie, i nuovi quartieri periferici sono stati costruiti non solo senza servizi, negozi, strutture ma anche senza verde pubblico se non mortificante in base alla logica perversa per cui se vuoi fare la spesa devi prendere l’auto e andare alla coop e se vuoi passeggiare in un parco devi sempre prendere l’auto e andare al Parco della Repubblica o al Parco Ferrari. Dopo torni a vivere nel tuo loculo.
Altro esempio abbastanza triste sono gli orti per gli anziani, Sono pochi prima di tutto, sono dislocati in appezzamenti di terra scelti abbastanza casualmente e senza un progetto generale e soprattutto sono brutti. Intanto dovrebbero essere intesi come orti urbani e non come orti per gli anziani, la differenza non è solo di nome ma è culturale. Se iniziamo a sviluppare una sana e ampia cultura del verde pubblico gli orti diventano immediatamente urbani acquistando così un valore anche sul piano visivo. Perchè gli orti nelle città non possono essere belli e fare anche arredamento verde ? Perchè non possono essere individuate delle aree diverse, di condominio, di strada, di quartiere di città, perchè non possono essere predisposti affinchè siano più visibili.
Le soluzioni sono tante e ci sono esperienze di orti urbani verticali collocati anche in zone centrali della città.
A Modena mancano associazioni che si occupino del verde pubblico e della sua tutela, semplicemente non ci sono e quando ci sono non fanno informazione verso i cittadini cercando di creare opinione pubblica, sensibilità e cultura ma si dilettano con rapporti personali con impiegati comunali e assessori distratti facendo così finta di contare qualcosa.
Questa è una città da cambiare profondamente, occorre lavorare per costruire una consapevolezza da parte dei cittadini ancora inesistente, occorre produrre idee e progetti non da sottoporre all’attenzione del dirigente comunale di settore, ma da imporre sostenuto dalla convinzione e consapevolezza dei cittadini che lo sostengono.