Scava la buca, riempi la buca a Modena gli alberi si spostano come birilli

alberi parco ferrari

Veramente una strana città Modena, una città dove anche gli alberi e parliamo di querce non di arbusti vengono spostati a seconda delle convenienze.
Vi ricordate la campagna di Hera “regala un albero alla tua città” scegliendo la bolletta elettronica ? Erano stati piantati 50 alberi con tanto di festa propagandistica. Allora andavano bene oggi non più. Altre querce sono state piantate dalla Lega Nord di Modena, altre ancora dall’Associazione Cittadini per il Parco Ferrari, sempre con foto di rito e di propaganda, allora servivano ora per il concerto cosmico per fortuna irripetibile non servono più e allora si spostano, si mettono provvisoriamente da un’altra parte, tanto poi si ripiantano al momento giusto con il sindaco e la banda cittadina, immancabili selfie e la solita vecchia logora propaganda.
Scava la buca, riempi la buca. Come le panchine in via Castellaro, come i porta biciclette che vengono tolti e rimessi per le fiere strapaesane senza capire che ampliando il numero delle strade possono tranquillamente convivere con le bancarelle degli ambulanti. No vengono smontate, portate via, rimontate e nemmeno pulite. Scava la buca, riempi la buca, tanto pagano i cittadini.
Sulla pagina di Facebok il sindaco tramite il curatore della pagina che noi paghiamo si scaglia contro chi osa criticare il fatto che alcuni alberi piantati da poco siano stati tolti e in modo abbastanza confuso ci ricorda che al Parco Ferrari ci sono migliaia di alberi e comunque saranno ripiantati dopo, quando non daranno più fastidio.
Sindaco noi capiamo che tra mostre flop sulle figurine e figuracce varie al Mata, ormai ci ha fatto il callo, ma al Parco Ferrari non ci sono migliaia di alberi, non è una foresta e gli alberi che ci sono vanno salvaguardati come un bene prezioso soprattutto in una città che risulta essere tra le più inquinate d’Italia. E’ anche sbagliato continuare a dire che l’area del parco è di 400 mila mq, quella è la dimensione totale compresa la parte alberata mentre per il concerto cosmico deve essere considerata soltanto l’area libera adiacente a Viale Italia.
Quelle querce piantate da poco, comunque già attecchite e in crescita, invece di essere tolte e spostate come birilli di plastica dovevano essere, opportunamente protette e recintate, lasciate e sorvegliate come monito ad evitare danneggiamenti al parco. La giunta intera doveva schierarsi come servizio d’ordine a tutela di quelle querce che lei invece ha fatto spostare come se fossero oggetti qualsiasi, da togliere e mettere, quando c’è bisogno di spazio si tolgono e poi si rimettono. Sarebbe stato un esempio importante di cultura civica, un invito al rispetto dell’ambiente e del bene comune.
Scava la buca, riempi la buca. Dovevano essere lasciate anche per rispetto ai cittadini che le avevano piantate.
Quello che stupisce è che tutto questo avvenga con il sostanziale assenso consenso delle associazioni ambientaliste che fino ad oggi non hanno detto niente, compresa l’associazione cittadini per il Parco Ferrari che ha piantato, sempre con tanto di festa inaugurale, alcune delle piante che ora sono state tolte, tanto poi si ripiantano.
A Modena abbiamo gli alberi mobili, le ciclabili costruite in deroga ai regolamenti, assessori che dichiarano che i chioschi di cemento armato nel Parco delle Rimembranze sono rimovibili, le rastrelliere per le biciclette che spariscono poi ricompaiono, altre volte no, le buche e i gradini sui marciapiedi che al contrario rimangono, i carri merci che transitano nelle zone pedonalizzate sempre con tanto di inaugurazione e banda cittadina.
Strana città dove l’opposizione gioca a nascondino, la Consulta per la tutela e la valorizzazione dell’ ambiente e del paesaggio nessuno capisce a cosa e a chi possa servire, il tutto in un circo consociativo che fa ridere i polli.