Il PD vuole i parcheggi per Vasco, almeno abbia rispetto del lavoro

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Di Giuseppe Pellacani
Comprendo il disappunto della segreteria del Partito democratico per le due interrogazioni che ho presentato in consiglio lo scorso giovedì in relazione ai parcheggi per il concerto di Vasco. Era facile prevedere che il partitone pregustasse l’idea di rimpinguare le proprie casse affittando i parcheggi di Ponte alto. La reazione piccata della segretaria provinciale Lucia Bursi è la conferma che Forza Italia ha messo il dito nella piaga. Abituato a gestire la città come fosse cosa propria e ad intrecciare costantemente politica ed economia, come se fosse normale, il PD modenese mal sopporta che qualcuno si lamenti, alzi la voce, pretenda par condicio e rispetto delle regole.

Voglio essere chiaro: il PD gestirà oltre 13.000 parcheggi (=130.000€). Nessuno gli contesta il diritto a farlo (tutt’al più l’opportunità). Ma, come ho chiesto in consiglio (senza ottenere risposta dall’assessore Guerzoni): con quali modalità organizzerà il lavoro?

La legge è chiarissima: l’uso dei volontari per attività lucrative è vietato. Il lavoro gratuito è ammesso solo per fini solidaristici e per attività no profit. Dunque, per gestire i parcheggi il PD non può ricorrere ai volontari. Utilizzi dunque contratti regolari. Non i voucher, cancellati dal Governo (e, se anche ne avesse già acquistati, ricordo che il PD modenese ha proposto e approvato un ordine del giorno che impegnava il comune a non farvi ricorso).

Proceda dunque ad assunzioni con regolari contratti di lavoro subordinato a tempo determinato o si rivolga ad un’agenzia di somministrazione. Perché, caro PD, le regole del lavoro e la dignità dei lavorari non possono essere invocate solo in astratto o quando riguardano altri e ignorate quando sono scomode per sé.

Giuseppe Pellacani