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La Modena della propaganda, Palatipico, il flop milionario Comunicati 

La Modena della propaganda, Palatipico, il flop milionario

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Dall’analisi delle partecipate spunta il flop di ProMO. Occorre maggior capacità di programmazione per non disperdere risorse
Dopo due anni il progetto Palatipico è naufragato. Quello che nelle intenzioni dell’Amministrazione e ProMO doveva essere una grande vetrina delle eccellenze enogastronomiche modenesi da realizzare con un museo a Cittanova, si è trasformato invece in un flop con probabili perdite economiche. Lo certifica la revisione delle società partecipate dal Comune, imposta dalla riforma Madia e votata ieri in Consiglio Comunale. La società ProMO non rispetta i parametri stabiliti dalla legge per consentire il mantenimento della partecipazione, e dovrà quindi essere dismessa. Dietro questa parola tecnica si nasconde tuttavia un fallimento politico.

L’operazione Palatipico è partita con cospicui finanziamenti pubblici pari a 8 milioni di euro, di cui 900 mila dati dal Comune attraverso il conferimento di un terreno insieme a 7,1 milioni di euro della Camera di Commercio. Tali finanziamenti sono serviti a costituire la società ProMO, che oggi il Comune e la Camera di Commercio devono provvedere a vendere o liquidare. Secondo il MoVimento 5 Stelle Modena sarà molto difficile per il Comune recuperare i 900 mila euro investiti nell’operazione Palatipico, anche alla luce delle perdite accumulate. Impossibile non ricordare le altre vicende legate a questo progetto, vale a dire l’infelice imposizione del Sindaco sulla palazzina Vigarani, all’interno dei Giardini Ducali, fatta per inserirvi il Villaggio del gusto Palatipico in occasione di Expo 2015, che ha portato alle dimissioni di Marco Pierini, direttore della Galleria Civica. Una reazione a catena frutto di una visione e miope e le cui conseguenze ancora gravano sulla città. Anche altre società partecipate presentano delle criticità: l’ente di formazione ForModena ha un equilibrio economico-finanziario precario (3 degli ultimi 5 bilanci sono stati in perdita) e non si ha evidenza dei risultati conseguiti; l’agenzia aMO si occupa di una materia strategica come la mobilità, ma la gestione part-time la depotenzia; la società di trasformazione urbana CambiaMO ha ricevuto negli anni ingenti investimenti, ma i risultati in termini di recupero dell’R-Nord sono ancora lontani; per le Farmacie comunali è diventato più difficile parlare di servizio pubblico da quando il Comune ne ha perso il controllo dopo la vendita di azioni dello scorso anno. Il MoVimento 5 Stelle Modena invita l’Amministrazione comunale ad applicare alle partecipate un’analisi più puntuale e più gestionale, per evitare di dissipare – come nel caso di ProMO – energie e risorse delle cittadine e dei cittadini modenesi in progetti che non rispondono alle esigenze della città o che non sono stati condotti finora con la necessaria efficacia.

Modena in MOvimento
MoVimento 5 Stelle Modena

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