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Il Comitato Respiriamo Aria pulita deve partecipare News 

Il Comitato Respiriamo Aria pulita deve partecipare

POLVICA-SMOG

Sollecitiamo l’Amministrazione a convocare il Comitato Respiriamo Aria pulita alle riunioni relative ai controlli sulla fonderia di via Zarlati
Il MoVimento 5 Stelle Modena è da sempre a favore della partecipazione diretta e disintermediata del cittadini alla vita pubblica del paese e delle città, secondo una visione partecipata che non si limiti a un voto ogni 5 anni ma che consenta un coinvolgimento attivo e quotidiano di tutti i cittadini interessati.

Al di là delle manifestazioni di facciata, di cui abbiamo avuto una ennesima prova in settimana con il varo della “Riforma degli organi di partecipazione” dove in teoria si garantisce una maggior partecipazione diretta, in pratica negli atti vincolanti si rimane a un quorum  tale per cui una minoranza organizzata dall’Amministrazione può trovare utile far fallire la consultazione.

Ma in questi giorni il M5S Modena ha un riscontro concreto di quanto il Sindaco e l’Amministrazione siano infastiditi dalla partecipazione attiva: la denuncia dei cittadini delle abitazioni limitrofe alla Fonderia di Via Zarlati con la costituzione di un comitato spontaneo che in pochi giorni ha raccolto più di 600 firme.

Nel 2008 a seguito di un’interrogazione in Consiglio Comunale scaturita da una raccolta di firme che denunciava polveri e odori, l’allora assessore Orlando dava rassicurazioni sulla chiusura della fonderia, in 3 / 5 anni (ma senza dare su questo certezza), sulla sostituzione del cubilotto a carbone con uno elettrico, come da prescrizioni AIA (Autorizzazione d’Impatto Ambientale) , con la realizzazione di interventi risolutivi per garantire  “il più possibile la mitigazione delle attuali problematiche” entro il 2009. L’assessore riferiva anche di incontri in corso con l’azienda cooperativa per individuare un sito per la ricollocazione della fonderia.

Considerando che le problematiche di allora sono oggi tutte ancora presenti, il M5S Modena pone alcune domande: perchè il cubilotto a carbone che doveva essere sostituito risulta invece ancora presente?

La dichiarazione dell’assessore era una fake news ante litteram data alla cittadinanza  attraverso il Consiglio Comunale o è intervenuta in seguito una “manina” che ha cambiato l’aia per consentire  il mantenimento dell’impianto obsoleto?

A quanto risulta, l’AIA è stata anche modificata per aumentare le capacità produttive, in forza del fatto che è stata chiusa una fonderia nel ferrarese dove doveva essere ricollocata la produzione, ovvero che l’amministrazione invece che procedere nell’impegno di ricollocare la fonderia altrove ha consentito lo spostamento e la chiusura di un altro impianto, aggravando ulteriormente le condizioni di inquinamento e disagio in un’area densamente abitata e creando problemi ulteriori per la sua ricollocazione.

Insomma, da quanto riusciamo a capire, l’amministrazione comunale, provinciale e le fonderie cooperative non hanno fatto nessun passo avanti concreto in 10 anni ma ne hanno fatto qualcuno indietro. Anzi, a ben vedere sembra che il sindaco Muzzarelli “con una marcia in più” si sia totalmente disinteressato al problema lasciato in eredità da Pighi, visto che da una ricerca atti sul sistema informatico dell’amministrazione il M5S Modena non ha trovato traccia di nessun documento sull’argomento.

Solo quando la pressione e la rabbia nel quartiere Madonnina è iniziata a diventare palpabile e soprattutto quando i cittadini hanno iniziato a organizzarsi spontaneamente, l’assessore Guerzoni  ha deciso di interessarsi alla questione, convocando nella sede del PD una  riunione per analizzare la situazione e dare prime rassicurazioni.

Nonostante questo i cittadini della Madonnina si sono organizzati e hanno formato il Comitato Respiriamo Aria Pulita che prima con un accesso agli atti e poi con un’istanza  vuol far valere il diritto dei cittadino di poter respirare nel giardino di casa propria, vuole che i bambini del quartiere possano giocare liberamente nel cortile della scuola, come tutti i bambini del mondo, nelle pause tra le lezioni, vuole garanzie concrete che la salute dei cittadini che vivono in quelle case sia garantita innanzitutto con l’installazione di una sonda fissa e permanente che monitori gli inquinanti più pericolosi

A seguito di queste proteste il Sindaco ha convocato nella sede della Fonderia un’assemblea pubblica dove sono state ribadite, in modo più documentato con più di 50 slides.

Nei giorni successivi, il Comitato ha raccolto più di 600 firme sotto un’istanza in cui ribadisce le sue richieste .

L’Amministrazione ha quindi organizzato riunioni tecniche tra Fonderie Cooperative, AUSL, ARPA per dare risposte concrete, pensiamo, ai cittadini preoccupati.  Unico soggetto non invitato al tavolo di discussione proprio il Comitato.

Qui torniamo al tema iniziale, l’avversione concreta di questa Giunta alla partecipazione dei cittadini.

Il MoVimento 5 Stelle Modena, che invece crede fermamente che la partecipazione diretta sia la vera democrazia, ha depositato una mozione in Consiglio Comunale per impegnare il Sindaco e la Giunta a invitare il Comitato Respiriamo Aria pulita  a partecipare a tutti quegli incontri che verranno indetti al fine di giungere a soluzioni, concordare prescrizioni o controlli atti a garantire e  tutelare la salute dei cittadini delle zone limitrofe l’impianto stesso con un tecnico ed un legale da esso stesso designato.

Modena in MOvimento
MoVimento 5 Stelle Modena

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