La città dei cachi

murales pavarotti

Potremmo anche diventare una città circense con nani, ballerine, mangiafuoco, trampolieri e clown che per la verità abbiamo già aggrappati ad ogni poltrona e strapuntino disponibile.
Un murales inquietante di un Pavarotti che sembra si sia fatto di Oki rassomigliante ad un Babbo Natale a vocazione pedofila è spuntato in delle zone più degradate della città affiancandosi ad altre eccellenze quali scheletri di mense aziendali nel Parco delle Rimembranze, Arckeo patacche che ricoprono il Novi Park, piste ciclabili da ridere o da stramaledire a seconda di come ci si alza al mattino, cassa panchine e panchine con lo schienale alla cattedrale e vista sul negozio di ottico. Per altre amenità rivolgersi a Miss Carafoli che può sempre organizzarvi un tour horror per la città.
Per rispondere in anticipo a chi ci accusa di essere NOdenesi diciamo che l’icona di Pavarotti come una sua rappresentazione tridimensionale come alcune delle sue liriche dovrebbero essere presenti in tutta la città. Serve però un progetto elaborato da persone competenti e non da venditori di zucchero filato.