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ll Giro d’Italia a Modena, notizie e curiosità Comunicati 

ll Giro d’Italia a Modena, notizie e curiosità

Giovedì 18 maggio le strade di Modena si tingeranno di rosa, almeno per una parte del pomeriggio. Quel giorno infatti passerà per le vie della città emiliana la carovana della centesima edizione del Giro d’Italia, impegnata nella dodicesima tappa. Il gruppo arriverà lanciato verso Reggio Emilia, a poco meno di trenta chilometri dall’arrivo, ma per la città sarà possibile respirare l’atmosfera della corsa a tappe più importante della penisola.

La frazione sarà un’esclusiva dei velocisti, a meno di grosse sorprese. Le ruote veloci avranno a Reggio Emilia la loro penultima possibilità di giocarsi la vittoria di tappa, e alcuni di loro probabilmente abbandoneranno la corsa prima di arrivare a Oropa sabato 20. Per questo il passaggio a Modena potrebbe già vedere il gruppo compatto, soprattutto perché l’altimetria iniziale della tappa e la sua lunghezza (229 km con partenza a Forlì) non permetteranno ai fuggitivi di avere molte energie. La planimetria prevede il transito da alcune vie del centro città, allungando il plotone e aumentando il rischio delle cadute. La fase di corsa sarà realisticamente molto nervosa.

La tappa è stata disegnata come omaggio ad Alfonso Calzolari, emiliano vincitore del Giro d’Italia 1914. Quell’edizione della corsa rosa, l’ultima prima della Grande Guerra, è passata alla storia come una delle più dure. Calzolari invece rimane nell’Olimpo della manifestazione per aver vinto con il maggior vantaggio: sul traguardo di Milano il secondo classificato Pierino Albini arrivò con un distacco vicino alle due ore. Nonostante una penalità di tre ore inflitta allo stesso Calzolari, accusato di essersi aggrappato a una macchina lungo una salita. Con i meccanismi del ciclismo contemporaneo, è realistico pensare che il record resisterà per tutta la storia del Giro d’Italia.

Intanto l’arrivo di Reggio Emilia potrebbe finalmente sorridere a un italiano. La cronometro di martedì non vede nessun azzurro tra i favoriti, con Tom Dumoulin, Geraint Thomas e Tejay Van Garderen che dovrebbero avere una marcia in più. Con loro anche lo specialista Kiryienka, già campione mondiale delle corse contro il tempo. La frazione con arrivo a Bagno di Romagna è un’incognita, terreno adatto alle fughe. Sarà un italiano il più forte? Chissà. Il rischio è arrivare alla dodicesima tappa senza vincitori italiani, come accaduto solo nel 2010. Il traguardo di Reggio Emilia può però sorridere alle ruote veloci, magari anche tricolori. Certo avrebbe fatto comodo uno sprinter come Mario Cipollini, il più vincente della storia del Giro. 42 centri, molti in arrivi simili a quelli di giovedì. Le speranze dovranno essere riposte in Giacomo Nizzolo, che si spera possa raggiungere la migliore condizione, e Sacha Modolo, anche lui non al meglio in quest’inizio corsa. Entrambi risparmieranno energie nelle giornate precedenti, e aiutati dalle squadre potrebbero provare l’imboscata. Ancora più improbabile vedere un italiano sfilare per Modena con la maglia rosa. La cronometro può consegnare il simbolo del primato a Dumoulin o al massimo Mollema, ma non pare probabile vedere una rimonta di Nibali o Pozzovivo. La speranza di vedere il settantesimo successo italiano sul podio finale è viva, ma può concretizzarsi dalla terza settimana.

Gabriele Morelli

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Social media Manager at GMComunicazione
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