You are here
Masterplan area nord, risposta a Muzzarelli News 

Masterplan area nord, risposta a Muzzarelli

Masterplan area nord, risposta a Muzzarelli
Progetto vecchio e senza memoria, carente la connessione con il centro storico. Senza vero confronto non ci sarà rigenerazione
Il Masterplan dell’area Nord, discusso giovedì in Consiglio, apre la porta agli interventi che andranno a interessare un’area storicamente degradata della nostra città. Il tutto anche grazie ai 18 milioni che arriveranno dallo Stato dal momento che il progetto modenese si è classificato al sesto posto di un bando attivato la scorsa estate. Senza un’analisi precisa e dettagliata dei bisogni della città e del quartiere si rischia di fare sì una riqualificazione (cioè nuovi edifici, nuovi tratti di strada, nuovi spazi) ma di mancare l’obiettivo tanto sbandierato della rigenerazione. Per il M5S Modena un progetto di questa portata che interessa una larga porzione di territorio comunale dovrebbe essere presentato pubblicamente a tutta la cittadinanza in una modalità che consenta una discussione critica dello stesso, e non stare nel cassetto fino all’ultimo minuto.
Sull’effettiva qualità degli spazi verdi e delle loro interconnessioni, così come sulla gestione dei bandi privati e sui progetti di riattivazione sociale, ci sarà da vigilare, e il M5S Modena si propone di farlo insieme a tutte le cittadine e i cittadini modenesi. Tutto come sempre a posteriori, o a scatola chiusa, nonostante gli sforzi contenuti nell’Ordine del Giorno scritto da PD e Art1.
Il progetto di Modena nord è un progetto vecchio. Vecchio perché ricalca quasi fedelmente i pannelli presentati dall’ex-assessore Sitta parecchi anni fa. Una delle poche vere aggiunte è il Data Center, della cui necessità non esistono ragioni tecniche, mentre si ignorano completamente le due “ali” del ventaglio, la zona Sacca e la zona di Viale Gramsci, che nel frattempo hanno palesato anch’esse grandi bisogni di riqualificazione. Purtroppo la progettazione a Modena si fa in pochi istanti, prendere o lasciare, come si è visto su tanti progetti, per esempio la riqualificazione dell’Ex Amcm. E’ inoltre un progetto senza memoria, perché il degrado non si è abbattuto come un meteorite sulla zona dell’ex Mercato bestiame e dell’ex Consorzio agrario, bensì i mega progetti immobiliari delle cooperative edilizie si sono scontrati con un mercato profondamente mutato. Ci sono stati errori imprenditoriali e incapacità della politica di leggere i tempi e le esigenze della città. Oggi invece chi si appresta alla ricostruzione pretende anche di sentirsi dire “grazie”, mentre dovrebbe almeno provare a dire “scusate”. Il grosso rischio quando non si vuole avere memoria è quello di ripetere gli stessi errori. Inoltre, nonostante una delle parole chiave usata in fase di presentazione sia “connessione”, su questo aspetto il progetto di Modena nord è carente. Si pensa con il semplice allargamento del sottopasso già esistente della stazione ferroviaria di rompere quell’idea di separazione, di periferia che ha sempre caratterizzato l’area. In realtà i sottopassi ciclopedonali sono di fatto uno schema vecchio, sempre più abbandonato nel mondo. Ci sarebbe voluto un elemento diverso per ricucire area Nord e centro storico, ad esempio un ponte ciclopedonale importante in grado di raccogliere in più punti la mobilità non motorizzata con pendenze molto dolci.
Modena in MOvimento
Gabriele Morelli

Gabriele Morelli

Social media Manager at GMComunicazione
Gabriele Morelli

Latest posts by Gabriele Morelli (see all)

Related posts

Modena Come giornale online Modena Come giornale online Emilia Romagna. GMComunicazione - modenacome@gmail.com
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: