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Mentre a Modena si continua a sbagliare tutto … News 

Mentre a Modena si continua a sbagliare tutto …

Mentre a Modena si continua a sbagliare tutto, si creano strutture inutili come il Novi Park in cui non vuole andare nessuno, la pista di Marzaglia e ci si ostina a voler infilare per forza 220 mila persone in un’area parco e piccola oasi faunistica a due passi dal centro storico a Reggio Emilia, dove non hanno più la testa quadra, creano l’Arena Campovolo, una eccellenza limitata per ragioni di sicurezza e vivibilità a 100 mila spettatori, progettata in modo modulare, sostenibile, con recupero di vecchie aree già urbanizzate. Sarà l’area spettacoli più interessante e grande d’europa. 
A Modena resterà un record inutile. 
I nostri personali complimenti alla giunta rock muzzarelliama 

 

La filosofia è quella della sostenibilità attraverso il riuso, che qualifica tutte le strategie dell’Amministrazione comunale anche nell’Area Nord, in particolare nel quartiere Santa Croce-Reggiane-Parco Innovazione e nella Città storica, ambiti che per altro confinano con la vasta area aeroportuale e con la futura Arena. Il progetto prevede la realizzazione dell’Arena Campovolo nell’area non operativa, a nord della pista di atterraggio, riqualificando con nuove funzioni una zona già urbanizzata, senza consumo di nuovo suolo, e inserendo il nuovo impianto in un contesto verde che si configura come parco.

L’intervento consiste nella realizzazione di un boulevard attrezzato che accompagnerà i visitatori fino all’Arena e potrà ospitare attività di incontro, intrattenimento ed espositive.

L’area di ingresso, che si innesta su via dell’Aeronautica, presenta infatti una zona dedicata all’allestimento di manifestazioni temporanee: su questo spazio organizzato potranno essere disposte strutture leggere e temporanee, che favoriranno l’organizzazione e la gestione al meglio dell’accoglienza per i grandi eventi, ma anche l’allestimento di eventi minori non esclusivamente a carattere musicale.

L’area centrale formerà invece un grande piazzale per l’accesso all’arena spettacoli.

L’anima del progetto è data dall’Arena verde e dal sistema di percorsi, attrezzature e spazi collaterali, che insieme genereranno la spina dorsale e la testa del parco.

Il progetto prevede l’assenza di barriere architettoniche e ampi spazi riservati ai disabili.

 

PRINCIPALI CARATTERISTICHE – La riqualificazione prevista renderà l’Arena uno spazio facilmente accessibile sia in entrata sia in uscita, delimitato da un grande rilevato in materiale di riporto.

Il progetto è studiato per avere un grado di flessibilità tale da permettere di ospitare diversi tipi di concerti ed eventi, con una capienza sino a 100.000 persone.

Il palco verrà posto nella parte al livello più basso dell’Arena, in posizione centrale con un angolo di visuale ottimale.

 

UN PARCO A NORD DELLA CITTÀ – L’intervento dell’Arena Campovolo prevede inoltre la valorizzazione dei parchi urbani a cintura dell’area aeroportuale – parte del sistema della Cintura verde di Reggio Emilia – attraverso la realizzazione di una nuova pista ciclabile ad anello, che ricongiunge il parco urbano Berlinguer, il parco del Rodano e corre sul limite settentrionale dell’arena per ricollegarsi a via dell’Aeronautica. E’ inoltre prevista la piantumazione di centinaia di essenze arboree che andranno ad arricchire la dotazione verde dei parchi esistenti, valorizzando la rete ecologica che collega il Campovolo al parco storico del Campus universitario San Lazzaro, lo stesso parco del Rodano con il parco storico della villa del Mauriziano.  Si conferma inoltre la permeabilità dell’area esistente pari al 68% dell’intera area non operativa.

 

IMPATTO MINIMO – Il progetto prevede la drastica riduzione fino all’annullamento dei principali impatti sul territorio a tutela, in particolar modo, del quartiere di Santa Croce, secondo precisi criteri di sostenibilità.

Dal punto di vista acustico, l’orientamento del palco verso nord, anziché verso il quartiere, e l’adozione di moderne tecniche di amplificazione, garantiscono la minimizzazione dell’impatto durante le prove e gli eventi. Questi accorgimenti progettuali e soluzioni tecnologiche tutelano i quartieri della zona.

Per quanto attiene la mobilità sono stati individuati, fin da subito, le viabilità di accesso e uscita e i parcheggi a servizio dell’area. In particolare, la possibilità offerta da Enac di utilizzare parte dell’area operativa come parcheggio temporaneo garantisce la totale autonomia dell’Arena rispetto alle zone circostanti per tutti gli eventi inferiori alle 30.000 persone. Vale a dire che sotto le 30.000 presenze agli eventi, l’impianto – grazie alla novità dei parcheggi realizzati temporaneamente nell’area operativa – è completamente autosufficiente rispetto alla sosta e non interferisce con il resto della città.

Si favoriscono inoltre soluzioni che incentivino la mobilità sostenibile e collettiva attraverso bus turistici, la prenotazione congiunta di biglietti e parcheggi, sconti per l’utilizzo del car pooling.

Infine le emissioni di Co2 relative a ciascun evento saranno ridotte attraverso l’adozione di adeguate soluzioni sulla mobilità attratta ed i rifiuti prodotti e compensate attraverso la piantumazione di alberi e arbusti nei parchi circostanti l’Arena.

PAROLE CHIAVE: MUSICA, TURISMO, NUOVA IMPRESA, LAVORO E SAPERE –  Primo obiettivo dell’intervento è qualificare e valorizzare l’Arena Campovolo come struttura all’aperto attrezzata per grandi concerti ed eventi di rilevanza nazionale e internazionale.

In tal senso, l’Arena ha l’ambizione di rappresentare la porta di ingresso di numerosi turisti all’Area vasta comprendente i territori dell’Emilia occidentale, del sud Lombardia e Veneto, ed in senso più ampio tutto il territorio emiliano-romagnolo. Il progetto si inserisce infatti in una strategia di promozione turistica regionale che identifica il territorio reggiano come nodo della Via Emilia del Rock, collegando il turismo legato al luogo di nascita e di produzione di artisti di musica pop-rock a uno spazio per performance unico in Italia e rilevante in Europa.

Ne deriva la possibilità di costruire, attorno ed a partire dall’Arena, una strategia per la promozione di luoghi ed eventi simbolici collegati alla musica ed allo sviluppo del segmento di turismo musicale collegato alla definizione della Via Emilia del Rock.

Non solo turismo però.

Il progetto ambisce a qualificarsi come promotore di sapere e lavoro in chiave innovativa, e in quanto tale risulta perfettamente coerente con le azioni strategiche e infrastrutturali avviate nell’Area Nord di Reggio Emilia quali la stazione Av Mediopadana, porta di accesso principale dell’Area vasta omonima, il Parco Innovazione in area Reggiane e il Parco industriale di Mancasale, il Campus universitario del San Lazzaro e, di nuovo nell’infrastrutturazione per i trasporti, il completamento della  Tangenziale nord.

Al pari degli altri, il progetto Arena Campovolo si pone quale generatore di un’economia nuova, definita sostenibile e ‘della Conoscenza’, che fa leva sulle competenze distintive di Reggio Emilia e del suo territorio nell’ambito sia della produzione e del lavoro, sia della ricerca in questo caso nell’ambito della Musica, dell’Ingegneria del suono, dell’Industria culturale e creativa, della gestione tecnica logistica e comunicativa di grandi eventi, generando la nascita di nuove imprese dedicate e la crescita di quelle esistenti, attivando importanti partnership di ricerca ed innovazione con l’Università su questi temi.

L’Arena come generatore di turismo, sapere e lavoro ambisce pertanto a contribuire allo sviluppo economico territoriale investendo in settori del terziario avanzato.

 

POSIZIONE DELL’ARENA CAMPOVOLO: ATTRATTORE IN UN SISTEMA DI ATTRAZIONE – La collocazione dell’Arena rende la struttura al contempo prossima al Centro storico di Reggio Emilia e alla direttrice della Via Emilia, ma anche autonoma ed accessibile senza gravare sul traffico urbano.

Un posizionamento ideale, compatibile con la vita della città, che consente di concepire l’Arena Campovolo, l’offerta a questa collegata ed il turismo musicale generato, come parte integrante del sistema dell’offerta culturale della nostra città e più in generale dell’Area vasta. L’Arena è infatti direttamente connessa e facilmente raggiungibile dalle  reti di grande comunicazione: la Tangenziale nord di Reggio Emilia, l’autostrada del Sole, la rete ferroviaria e la stazione storica Fs di Reggio Emilia; e la stazione Av Mediopadana, principale hub logistico di Area vasta e collegamento strategico con le capitali e città italiane ed europee attraverso la rete ferroviaria Alta velocità.

L’Arena si propone dunque quale attrattore e sede di spettacoli rivolti a un bacino di pubblico potenziale di 20.000.000 di persone in ambito nazionale, e a un bacino di  Area vasta (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto in un raggio percorribile in un’ora) di non meno di quattro milioni di abitanti.

Per cogliere la potenzialità turistica dell’opera, basti pensare che il settore dell’ entertainment ha rilevato nel 2016 un incremento nel numero di biglietti staccati, rispetto al 2015, pari a + 27% (194 milioni), per un totale di 1.584 concerti live realizzati su territorio nazionale. Nella ripartizione geografica, il nord ed il centro Italia (bacino di riferimento di Arena Campovolo) assorbono l’81% di questi accessi.

 

Arena eventi Campovolo di Reggio Emilia: presentati il progetto e il bando per la realizzazione e la gestione

Gabriele Morelli

Gabriele Morelli

Social media Manager at GMComunicazione
Gabriele Morelli

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