Per tre giorni alcuni anziani non mangiano

Abbiamo ricevuto l’inoltro di una email che la Croce Blu di Modena ha inviato ad una persona che ha richiesto informazioni sulla consegna dei pasti a domicilio.
Pubblichiamo il testo della mail omettendo sia il nome del cittadino che si è rivolto alla Croce Blu sia il nome del responsabile servizio anziani che ha risposto.
Da quanto abbiamo capito a Modena è attivo un servizio di consegna pasti a domicilio garantito dai volontari della Croce Blu. I pasti sono di provenienza CIR, viene consegnato soltanto il pasto di mezzogiorni dietro il pagamento di 8 euro a pasto. Non è molto ma non è nemmeno poco.
La corrispondenza che abbiamo ricevuto contiene questa risposta:

Buongiorno, come responsabile del servizio pasti a domicilio di croce blu, nelle scorse settimane abbiamo chiamato tutti i familiari per avvisare che causa disagi concerto Vasco Rossi l’ ultimo giorno di consegna sarà giovedì 29. Abbiamo lasciato però la possibilità di ricevere uno o più pasti freddi per i giorni in cui non riusciamo a consegnare. (venerdì, sabato, domenica)
Il servizio riprenderà regolarmente lunedì 3 luglio”

Bene, per tre giorni un certo numero di anziani non mangiano, non ricevono il pasto consegnato a domicilio oppure si arrangiano come possono con pasti freddi consegnati giovedi 29 che devono durare fino a lunedi 3 luglio.

Sia chiaro noi non abbiamo niente contro l’associazione Croce Blu che svolge un lavoro meritevole, anche se riteniamo che i servizi –  anche di tipo assistenziale – debbano essere garantiti da professionalità specifiche e non solo affidati ad associazioni di volontari.
Sta di fatto che, come per i bambini delle scuole dell’infanzia anche gli anziani devono in occasione del concerto cosmico arrangiarsi come possono. Non sappiamo quanti siano, alcuni avranno dei figli e dei parenti che provvederanno a fornire assistenza, altri si arrangeranno con i pasti freddi (tanto fa caldo !), altri si sentiranno abbandonati.
Da notare che anche la risposta della Croce Blu parlando del concerto si esprime utilizzando il termine “disagi”
A parte i fan del pensiero minimo che trovano erotico il palco del concerto tutti parlano di disagi, di avere pazienza, di limitare i danni, ecc. Non mi sembra esaltante per un concerto cosmico occasione unica per Modena.
Tutto questo, compresa la mancata consegna dei pasti agli anziani, ha un responsabile con un nome e un cognome, Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di una parte soltanto della città, sindaco a cui spesso piace parlare di comunità, collettività, città unita e solidale. Parlarne soltanto però. La realtà è molto diversa.

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