Non sanno nemmeno fare 2+2

Se il centro studi della CNA imparasse a fare i conti la CNA non sarebbe in profondo rosso. Ma a loro poco interessa, qualche finanziamento statale arriva sempre, qualche accordo con il mondo cooperativo è sempre possibile altrimenti come farebbero a costruirsi sedi monumentali. ?
Hanno pubblicato una nota straparlando di un indotto di circa 6 milioni generato dal concerto cosmico. Non sanno quello che dicono.
Non esiste un indotto di 6 milioni per la città, che poi sarebbero poi poco più di 27 euro a testa spesi dai partecipanti al concerto oltre al costo del biglietto. Un cifra ridicola.
E’ sicuro che i partecipanti spenderanno anche molto di più per il parcheggio, l’acquisto di cianfrusaglie, generi di consumo, pernottamenti. ecc. soltanto che la quasi totalità di quello che la CNA chiama indotto rimarrà dentro al giro della produzione ed in parte prenderà strade già tracciate.
Le spese dei partecipanti per i parcheggi andranno quasi completamente al PD e ad associazioni amiche.
Le spese per cianfrusaglie vasccolari e generi di consumo saranno effettuate quasi in toto all’interno dell’area del concerto dove sono allestiti diversi punti vendita e bar a cura di fornitori che nulla c’entrano con la città ma molto c’entrano con la produzione. Inoltre saranno utilizzati i token, dei gettoni con il valore di un euro al posto dei contanti. In realtà una truffa per vendere prodotti ad un prezzo superiore e se alla fine della serata rimangono in tasca dei token nessuno te li prende indietro.
In sostanza i partecipanti spenderanno molto di più di quanto calcolato dalla CNA ma l’indotto reale sulla città sarà minore.
Vogliamo invece parlare dei costi che dovranno essere affrontati dal Comune, dalla ASL, da aziende private e singoli cittadini ?
Pretendo che siano resi pubblici i costi, tutti, compresi gli straordinari della Polizia Municipale, di tutte le forze dell’ordine (che se non saranno pagati) di tutto il personale medico e paramedico (anche se non saranno pagati gli straordinari e i doppi turni), compresi costi organizzativi, logistici, ecc della protezione civile, costi sostenuti dai cittadini compreso il mancato guadagno.
La conclusione della CNA, profondo rosso, è una vera perla di saggezza:
“Ma non è certo su un mero calcolo di costi-entrate che va valutata l’opportunità dell’organizzazione di un concerto che, al netto dei disagi, rappresenta, nella sua eccezionalità, una vetrina per la nostra città, e che è da vivere come tale: come un evento unico nel suo genere”, conclude la nota di CNA Modena”

Povera città