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I CHIOSCHI IN CEMENTO ARMATO NEL PARCO, PER IL GIUDICE VANNO BENE Parco Rimembranza 

I CHIOSCHI IN CEMENTO ARMATO NEL PARCO, PER IL GIUDICE VANNO BENE

I CHIOSCHI IN CEMENTO ARMATO NEL PARCO, PER IL GIUDICE VANNO BENE.

Di Adriano Primo Baldi

Questa sentenza non mi piace, ma era prevedibile. Non mi piace nemmeno che un consigliere di opposizione sia proprietario di uno di quei chioschi scandalosi in cemento armato. Di lui ho stima, ma più che comprarne uno avrebbe dovuto impegnare le sue forze per denunciare tutta l’operazione. Questa volta Muzzarelli non ha colpa, ma il sistema Modena è questo. Denunciai anni fa l’ Amcm (Azienda Municipalizzata del Comune di Modena) al Tribunale Modenese per non avere applicato la legge 717 in occasione della costruzione della nuova sede (oggi Hera) e per avere chiamato, in modo clientelare, un certo Erio Carnevali, già vice presidente socialista, della fallita impresa di pulizie Generica, poi indagato ai tempi di tangentopoli, e chiamato dal Comune appunto nella veste di artista, assegnando al medesimo la realizzazione di un opera d’arte (un murales), pagato allora 11milioni di lire. Mesi prima di denunciare l’Amcm fui condannato dal tribunale di Modena al pagamento di 5milioni, per aver leso il prestigio artistico del pittore Erio Carnevali. Ma lo stesso Tribunale, che in base alla mia denuncia, se accolta, non avrebbe potuto dare la liberatoria al collaudo dell’opera costata oltre 25miliardi, ha concluso che Erio Carnevali non era in realtà un artista, e questa volta con ragione, ma un imbianchino; e ha motivato la sentenza scrivendo che un artista, a differenza di un semplice artigiano, non avrebbe mai lasciato dentro alla sua opera, come il Carnevali ha fatto, prese elettriche e contatori che mai un artista vero avrebbe potuto accettare. In conclusione: per condannare il rompiballe Adriano Primo Baldi, Erio Carnevali è un artista, ma per assolvere l’ Amcm e la sua clientela, lo stesso Erio Carnevali è un imbianchino. Inutile dire che la sentenza giusta è quella che lo definisce imbianchino. Ma qui siamo a Modena e l’imbianchino Carnevali può esporre quelli che lui chiama quadri al Museo Civico di Modena. Sempre roba del Comune è. Non so se è stato proposto per questa esposizione dalla pensionata dell’ufficio sport, Maria Carafoli, o dall’associazione Modenamoremio, o dal Salotto Agazzotti. Ma qui le carnevalate durano tutto l’anno. E l’ambiente è così inquinato che anche i chioschi possono essere accettati come opere d’arte.

 

Adriano Primo Baldi

Gabriele Morelli

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