Finalmente anche Modena avrà il Bilancio di Genere !

Ripubblichiamo condividendone l’importanza dall’Asico che vola

Finalmente anche Modena avrà il Bilancio di Genere !

passata la sbornia per il Modena Park in piazza Grande possono rimettersi al lavoro sulle priorità più concrete per i cittadini

 
Ma i comuni devono avere solo un bilancio o possono avere anche una bilancia? E le tasse? Sono solo femminili o sono ammessi anche i tassi? E speriamo solo per scelta, non sia mai che l’imposto prenda il posto dell’imposta …
Sono tutti interrogativi ai quali finalmente i modenesi potranno presto dare una risposta, grazie alla recentissima iniziativa dell’Assessorato (maschile) alla Partecipazione, Quartieri, relazioni internazionali (minuscolo), Politiche Giovanili, Pari Opportunità di Piazza Grande.
Alla porta di alcuni fortunati concittadini bussa infatti in questi giorni il postino per recapitare una lettera dell’assessora (femminile) Irene Guadagnini. Nella missiva del 15 giugno scorso (con tanto di protocollo), visualizzabile a questo link si anticipa che il prescelto/a sarà contattato/a dalla società SWG di Trieste, incaricata dal Comune di Modena di condurre un’intervista su un tema “particolarmente importante per le cittadine (femminile) ed i cittadini (maschile) e per il Comune che organizza servizi pubblici.
In tutta Modena i fortunati saranno 110 per una spesa totale di euro 5.233,80, più o meno quanto il Comune spende in un anno per un alloggio per una famiglia o per un anziano in casa di riposo. Lo si legge nella determina n. 1159 del 23 giugno 2016, esecutiva dal 26 giugno 2016, che autorizza l’iniziativa. Resta da chiedersi perché le lettere e l’incarico alla società precedano di due settimane la relativa autorizzazione, ma perché andare per il sottile di fronte a tanta sostanza?
Si tratta infatti di promuovere il progetto “Bilancio di Genere” del Comune di Modena con lo scopo di “leggere il bilancio dell’Ente per aree direttamente  o indirettamente  sensibili al genere femminile e maschile, al fine di valutare l’equità delle scelte compiute”.
Evviva! Era ora di finirla con questa antiquata divisione tra Dare e Avere: d’ora in poi solo maschile e femminile, magari in rosa e azzurro ma rigorosamente alla pari, nel rispetto del sacro principio delle quote rosa. E alla faccia di tutti quei noiosi ragionieri!
Ebbene sì cari modenesi che vi lamentate del brodo grasso. Non è da tutti vivere in un comune che può permettersi di impegnare risorse su temi così profondi e delicati per la sensibilità di genere dei propri cittadini. Altri enti magari sono alle prese con questioni più bieche come buche nelle strade, sporcizia e delinquenza nei parchi, campi rom abusivi, progressiva carenza di servizi sociali per gli autoctoni, vagabondaggio molesto. A Modena di tutti questi problemi nemmeno l’ombra o – quantomeno – anche se ci sono, dalle parti di Piazza Grande non lo sapevano. Voi lo sapevate?
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