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Cittadinanza onoraria al rag. Rossi ? C’è chi dice no. News 

Cittadinanza onoraria al rag. Rossi ? C’è chi dice no.

La proposta di Muzzarelli di conferimento della cittadinanza onoraria al Sig. Rossi è indefinibile nel senso che non si può definire tanto è fuori da qualsiasi logica che faccia riferimento al buon senso, squalificando nel contempo l’onorificenza stessa, una proposta che che collocherà Modena tra le città più provinciali del mondo, che ci farà superare con un balzo l’asticella del ridicolo.
Di regola il riconoscimento, con approvazione del Consiglio comunale, viene conferito a chi si è distinto nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria, del lavoro, della scuola, dello sport oppure ha  promosso  iniziative sociali o  filantropiche in favore degli abitanti del comune.
Dove si riscontra tutto questo o anche solo una parte nel caso del Sig. Rossi ormai ricco uomo di affari che per storia personale è sempre stato molto più bolognese che modenese ? A Bologna infatti si è trasferito appena ha potuto,  ed ora, abbandonata la vita spericolata tranne che nel revival delle sue vecchie canzoni, opera tramite una sua società discografica sempre con sede a Bologna, e ha proprietà immobiliari e affari negli Stati Uniti.
Il legame del Sig. Rossi con Modena non è mai esistito, è stato letteralmente inventato da una proficua operazione di marketing, quella di Modena Park, immediatamente regitrata come marchio, che gli ha consentito di ottenere diverse faciilitazioni come l’utilizzo del Parco Ferrari per due mesi ad un prezzo stracciato, un martellamento mediatico straordinario che ha visto impegnato in prima persona il sindaco e tutta la giunta. Tutto questo non sarebbe stato possibile in un’altra città.  Solo a Modena la produzione dell’evento, anch’essa con sede a Bologna, poteva contare su una mobilitazione da catastrofe naturale con l’impiego di volontari, della protezione civile, di personale delle forze dell’ordine fatto venire da altre città.
Tramite l’evento modenese, al quale è bene ricordarlo non hanno partecipato i cittadini modenesi se non nella misura di circa 28 mila su 180 mila, la produzione e il sig. Rossi si sono messi tasca con la collaborazione attiva della giunta comunale diversi milioni.
Dovrebbe essere Vasco Rossi, l’uomo d’affari sig. Rossi, a fare un regalo, una donazione alla città e non il contrario.
Non vorrei toccare questioni delicate e personali ma non è mai stato nemmeno un grande esempio positivo per i giovani che si sono identificati in una visione del mondo in cui niente ha valore, dove regna il caos, una vita da vivere al massimo senza senso per poter pensare al minimo. Ma la cosa più importante, guai con la gisutizia a parte, è che si è ricordato di Modena, ormai a fine carriera, soltanto per una gigantesca operazione di business che ha creato non pochi disagi soprattutto alle categorie più deboli dei cittadini.
Al Sig. Rossi Muzzarelli vuole conferire la cittadinanza onoraria ?
E come  ? Con procedura d’ugenza o aspettiamo almeno di fare un rendiconto serio costi/benefici ? Meglio subito, quando la città è in ferie, perchè se facciamo bene i conti scopriamo che il concerto epocale non è stato quel successo che ancora quotidianamente viene celebrato da una stampa locale amica e gemellata con l’ufficio stampa comunale, da una Pressa online molto ammorbidita rispetto alla precedente Prima Pagina.
Il Comune spenderà alla fine molto di più di quanto abbia incassato.
I disagi sopportati dai cittadini non saranno rimborsati da nessuno.
Mi appello all’opposizione se ha ancora un minimo di dignità, alle associazioni culturali, alle associazioni ambientaliste, alle donne e agli uomini di cultura, ai cittadini tutti perchè dicano no a questo riconoscimento, non tanto contro Vasco Rossi che fatto semplicemente il suo mestiere non più di rocker ma di business man, ma perchè è sbagliato e ridicolo in una città che dopo 10 anni dalla morte non ha ancora saputo rendere omaggio ad un suo cittadino come Pavarotti, in una città in cui è stato realizzato il MEF con soldi pubblici per poi regalarlo alla Ferrari azienda privata senza, anche in questo caso, un omaggio vero a Enzo Ferrari alla cui memoria dobbiamo in fretta recuperare il nome del parco dimenticando il Novi Park invenzione commerciale che non appartiene ai cittadini modenesi ma agli affari personali del sig. Rossi.
Diciamolo a Muzzarelli, c’è chi dice no.

Gabriele Morelli

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Social media Manager at GMComunicazione
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