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Chioschi, un suggerimento a Muzzarelli. Perchè non mettere alberi di plastica ?

Muzzarelli ha dichiarato che porterà alla Sovrintendenza i progetti di allestimento dei chioschi con rifiniture in rame per rendere il cemento armato meno impattante all’interno di un parco storico che in quanto tale ha dei vincoli.
Noi gli suggeriamo di non fermarsi a degli abbellimenti di pizzo e rame traforato per umanizzare il cemento armato che soprattutto nella fondamenta di 50 cm ha già compiuto danni ambientali alle radici degli alberi, ma di andare avanti e trasformare tutta l’area del Parco delle Rimembranze.
Gli alberi non c’è niente da fare creano dei problemi, necessitano di manutenzione. Ci può sempre essere qualche ambientalista, anche se difficile perchè ormai si sono tutti persi per i corridoi di piazza grande, che ti può dire che se vai a tranciare le radici degli alberi per fare delle fondamenta di 50 cm e far passare delle fognature crei un danno ambientale.
Meglio eliminarli tutti e sostituirli con degli alberi di plastica. Il vantaggio è notevole. Intanto non è detto che si debbano rimettere tutti, quelli che ci sono mi sembrano effettivamente tanti per un parco, poi si possono mettere in modo diverso per creare più spazio per la costruzione di supermercati, palazzine direzionali, altri ristoranti tipici.
Gli alberi di plastica sono lavabili, si possono imbullonare direttamente sulle colate di cemento e se qualche ramo si dovesse rompere la ditta che li fornisce garantisce la sostituzione in due giorni lavorativi.
Qualcuno potrebbe obiettare che nel Parco delle Rimembranze gli alberi simboleggiano i caduti nella prima guerra mondiale ? Qual’è il problema. Sugli alberi di plastica si possono apporre delle etichette illuminate, anche cumulative tipo citofoni, con delle iscrizioni.
Tutto risulterebbe più pulito e ordinato.

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