Comparto Vaciglio: il Comune applichi il principio di autotutela dell’interesse generale

Comparto Vaciglio: il Comune applichi il principio di autotutela dell’interesse generale

Movimento 5 Stelle Modena: «Utilizzare tutte le possibilità concesse dalla legge per interrompere la costruzione e preservare una zona verde importante per la qualità ambientale».

MODENA 8 SET – Il MoVimento 5 Stelle di Modena ha depositato una mozione riguardo il comparto abitativo denominato “Area Nuova Estense-Vaciglio”, comparto che vede la costruzione di una serie di nuove palazzine per un totale di 550 appartamenti, per indirizzare l’Amministrazione verso l’annullamento del progetto di costruzione delle palazzine e dunque a favore del mantenimento di un’importante area di suolo vergine, così come promesso dagli indirizzi di governo del sindaco Muzzarelli. Per interrompere la realizzazione del comparto “Area Nuova Estense-Vaciglio” l’Amministrazione può avvalersi dello strumento giuridico di autotutela, che consente all’ente pubblico di ritornare sulle proprie decisioni; di eliminare o ritirare da sé i propri atti ab origine, illegittimi o inopportuni o divenuti inopportuni; di sospenderne gli effetti in via temporanea o cautelativa.

Attraverso lo strumento dell’autotutela, a difesa di un maggiore interesse collettivo l’Amministrazione potrebbe sospendere/o addirittura interrompere la delibera del Consiglio Comunale n. 50 del 15/07/2013 in cui è stata approvata la costruzione “Area Nuova Estense-Vaciglio” per un totale di 550 appartamenti. L’attuale maggioranza nell’ultima legislatura ha già approvato una serie di delibere che comportano la realizzazione di nuove abitazioni nel prossimo futuro. Per citarne alcune: 354 alloggi sull’area F del comparto Rosselli, 560 nella zona dell’ex mercato bestiame nell’ambito del bando periferie e altre minori che porteranno ad un incremento di oltre 1000 abitazioni sul territorio modenese nei prossimi anni. Inoltre a Modena è presente un rilevante quantitativo di abitazioni sfitte: le stime sul numero di questi alloggi non utilizzati vanno dalle 8 mila alle 17 mila unità. Nonostante questo nessuna politica è stata intrapresa a livello locale (e superiore) per incentivare i proprietari di tali immobili alla vendita degli stessi.

Di contro la costruzione di nuove palazzine insieme all’urbanizzazione di un nuovo comparto abitativo avrebbe gravi ripercussioni dal punto di vista ambientale, tra le quali la perdita di oltre 200mila mq di suolo vergine a Vaciglio, oltre all’incremento della congestione del traffico nella zona in oggetto.

Per il M5S di Modena l’amministrazione non può continuare ad ignorare il parere negativo della cittadinanza riguardo il progetto del comparto abitativo, emerso nell’assemblea pubblica in via Viterbo, insieme alle linee guida del Piano Aria Integrato Regionale (PAIR 2020) che promuove “l’incremento degli spazi verdi urbani”, e per cui si chiedono iniziative politiche coerenti, e l’accordo sul clima di Parigi (COP21) che punta a “ridurre le emissioni dei gas serra”, obiettivo quest’ultimo perseguibile anche con il mantenimento dei tappeti erbosi naturali che possono contribuire a migliorare la qualità dell’aria, a ridurre le emissioni di anidride carbonica e a mitigare gli eccessi di calore.

Tutto ciò’ premesso, per il Movimento 5 Stelle di Modena la via maestra per affrontare la richiesta di abitazioni è la riqualificazione del già esistente, come peraltro era stato promesso dall’Assessora Vandelli.

Modena in MOvimento
MoVimento 5 Stelle Modena