Caso Morane-Vaciglio: PD cosa hai da perdere?

Caso Morane-Vaciglio: PD cosa hai da perdere?
Sul caso delle 550 nuove palazzine tra via Vaciglio e via Morane (su un’area di 220 mila mq), il M5S Modena chiede davvero cosa il PD abbia da perdere nell’interrompere le costruzioni, o in maniera autonoma, o magari votando la mozione presentata dal MoVimento 5 Stelle Modena che verrà discussa nelle prossime settimane.
Che male ci sarebbe per il Partito Democratico nel rispettare quanto detto 3 anni fa  in campagna elettorale, quando negli indirizzi di governo dichiaravano che “L’uso del suolo sarà ispirato al criterio del consumo zero di territorio”? Che male ci sarebbe ad agire nel rispetto del Piano Aria Integrato Regionale (Pair 2020), divulgato e supportato dall’assessore Guerzoni in più uscite pubbliche? O anche, che male ci sarebbe ad agire in linea con gli accordi di Parigi (COP 21), ratificati dal nostro Parlamento, per la lotta al riscaldamento globale, accordi oltretutto che hanno ispirato un folto numero di consiglieri del PD a presentare una mozione in difesa degli stessi, con anche citazione delle parole di Papa Francesco nella lettera Enciclica Laudato Sì, che richiamano “alla cura della Casa Comune”,  che non può più essere rimandata: preservare l’ambiente in cui viviamo significa tutelare la salute e la sopravvivenza nostra e delle prossime generazioni, significa rispettare gli equilibri naturali da cui ricevere in cambio tutto ciò che ci serve per vivere, significa pensare al presente e al futuro. Non sono sufficienti tali interessi pubblici sopravvenuti (ed in realtà sempre presenti) per revocare le convenzioni in essere? Eventuali tentennamenti di fronte ad un indennizzo per un rimborso delle spese amministrative ai privati, o per il ricorso per danni degli stessi, non dovrebbero secondo noi fermare la volontà e le linee guida dell’Amministrazione, considerando anche tutti i denari pubblici che ci sono già costate le vecchie amministrazioni targate Partito Democratico: basta pensare al Novi Park, al caso Chioschi, al caso Modena FC, alla questione ex-Manifattura Tabacchi, fermandosi qui per non citarne una lunga serie. Noi siamo sicuri che in questo caso provare a salvare i cittadini dall’ennesimo atto scellerato voluto da un’Amministrazione passata, provare a preservare i modenesi dai danni ambientali e dai disagi conseguenti dall’ennesimo utilizzo di suolo vergine (che tratteremo approfonditamente in successivo articolo), valga il denaro pubblico messo in ballo, a differenza delle occasioni sopra citate. Anche perché di suolo pubblico nei prossimi anni ne andrà già consumato parecchio a Modena, pensando, a titolo esemplificativo, ai 120 mila metri quadrati che si volatilizzeranno per il nuovo comparto di via Fratelli Rossellio per il nuovo insediamento produttivo di 60 mila metri quadrati voluto dall’Amministrazione in via Santa Caterina. Quale momento migliore per interrompere questo trend irrefrenabile? Quindi, ricapitolando, il M5S Modena auspica che l’Amministrazione possa davvero recepire in questo caso le richieste della cittadinanza e l’interesse più generale, anche partendo dal presupposto che non esiste nessuno meglio di essa in grado di far comprendere e assimilare la decisione ai privati costruttori, quali la CMB, l’AEC e la Giardini 1305 Immobiliare, tutti per un verso o per l’altro in stretto contatto con l’Amministrazione stessa.
Modena in MOvimento