Comparto Morane Vaciglio, quante balle racconta il PD ?

Risposta a Poggi (Pd) su comparto Morane-Vaciglio
Movimento 5 Stelle Modena: «La volontà espressa dalla nostra mozione è: stop alle palazzine e risoluzione della convenzione urbanistica con i costruttori»
 
 Il MoVimento 5 Stelle Modena apprende dalla Gazzetta di Modena del 21 settembre 2017 che il neo capogruppo del gruppo consiliare del Pd modenese Fabio Poggi avrebbe dichiarato che l’approvazione della mozione M5S presentata sul caso dei 550 nuovi alloggi in zona Morane-Vaciglio comporterebbe, secondo Poggi, “il ritorno in vigore del piano precedente, con gli edifici più alti, meno cura per il verde e per la mobilità”. Niente di più falso. Basta leggere il dispositivo della nostra mozione per capire che non è così.  Nella mozione il M5S Modena chiede di “impegnare il Sindaco a metter in atto tutti gli atti necessari per sospendere ed interrompere la costruzione delle palazzine nel comparto di via Morane – Via Vaciglio. Nel dispositivo, il M5S Modena chiede a Sindaco e giunta a non procedere all’approvazione definitiva della variante al Piano Particolareggiato di iniziativa Privata n. 1838/2012, denominato “Area Nuova Estense – Vaciglio” di cui alle delibere di giunta n. 293 del 26/05/2017 e n. 373 del 26/06/2017, concludendo il relativo procedimento amministrativo con un provvedimento di rigetto. Sempre nel dispositivo, il M5S Modena chiede di impegnare Sindaco e giunta a provvedere alla revoca del Piano Particolareggiato di iniziativa Privata n. 1838/2012, denominato “Area Nuova Estense – Vaciglio”, approvato con la delibera di giunta n. 543 del 4 novembre 2014, esecutiva ai sensi di legge, nonché a dare corso alla risoluzione della relativa convenzione urbanistica, avvalendosi del principio di autotutela previsto dalla legge 241 del 1990 e successive modifiche, a tutela degli interessi generali ricompresi dall’approvazione del Pair 2020 e dalla ratifica dell’Accordo di Parigi (COP 21). Come si può ben capire oltre alla non approvazione del nuovo piano particolareggiato, con la mozione si chiede anche di revocare il Piano Particolareggiato precedente e la relativa convenzione. Il M5S Modena consiglia quindi a Fabio Poggi, in virtù anche del nuovo ruolo che ricopre da pochi giorni in qualità di capo gruppo Pd, di leggere i documenti fino in fondo (anche le ultime righe) prima di fare dichiarazioni che potrebbero ditorcere la realtà dei fatti, in pieno stile Renzi. La volontà espressa dalla mozione presentata dal M5S Modena è chiara: stop alle palazzine e risoluzione della convenzione urbanistica con i costruttori. Inoltre, l’obbiettivo del M5S Modena non è quello di non dare soldi ai costruttori, ma di conservare una porzione di suolo vergine di dimensioni significative. Sappiamo che – in virtù di scelte poco lungimiranti delle amministrazioni precedenti – ciò può comportare un costo monetario per il Comune, ma riteniamo che l’interesse maggiore sia in questo caso quello ambientale, strettamente legato alla salute e alla qualità di vita dei cittadini modenesi. In altre parole, il M5S Modena ritiene che il gioco valga la candela.
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