Caso Morane-Vaciglio: caro Sindaco, facciamo i conti giusti

Caso Morane-Vaciglio: caro Sindaco, facciamo i conti giusti
Il M5S: «Nei calcoli del Sindaco manca un piccolo particolare: i danni sanitari e ambientali per la comunità e i costi occulti dal consumo di suolo»
 
 Innanzitutto, prima di ogni cosa, il MoVimento 5 Stelle intende rassicurare il sindaco che non ha nessuna intenzione di ritirare o rimandare la mozione (come falsamente lasciato intendere). Anzi, la mozione è stata ulteriormente arricchita con i dati riportati dall’ultimo rapporto Ispra, e il M5S Modena desidera discuterla il prima possibile in Consiglio, e di vedere chi voterà a favore. Proseguendo sulle cifre, nella conferenza stampa di ieri, il sindaco ha parlato di “10-12 milioni” di euro da dover corrispondere ai privati costruttori nel caso si decidesse di interrompere le costruzioni dei 550 nuovi alloggi nel comparto Morane-Vaciglio. Il Pd parla di cifre multi-milionarie, altri ritengono che tali valutazioni siano gonfiate. Che siano 3 o 5 o 10 milioni, (e il M5S Modena non ha mai negato l’obbligo di indennizzo come il sindaco ha voluto far credere) il MoVimento 5 Stelle Modena ritiene che in tali calcoli manchi comunque una importante variabile: i danni ambientali che i cittadini modenesi dovranno affrontare negli anni a venire per la perdita di una fetta così rilevante di suolo vergine.Andiamo per ordine. In una ricerca pubblicata da Repubblica il 13 luglio 2016, l’Ispra (L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), l’Ente di ricerca vigilato dal Ministero dell’Ambiente, ha mostrato chiaramente come per ogni ettaro di terreno consumato i cittadini e le comunità si ritroveranno a subire costi di svariate migliaia di euro. In particolare: “I costi occulti. I costi della cementificazione non sempre immediatamente percepiti prevedono una spesa media che può arrivare anche a 55mila euro all’anno per ogni ettaro di terreno consumato e cambiano a seconda del servizio ecosistemico che il suolo non può più fornire per via della trasformazione subita. Si va quindi dalla produzione agricola (oltre 400 milioni) allo stoccaggio di carbonio (circa 150 milioni), dalla protezione dell’erosione (oltre 120 milioni) ai danni provocati dalla mancata infiltrazione dell’acqua (quasi 100 milioni) e dall’assenza di insetti impollinatori (quasi 3 milioni). Poichè ad un aumento di 20 ettari per km quadrato di suolo consumato corrisponde un aumento di 0.6 gradi della temperatura superficiale, è stato stimato che, solo per la regolazione del microclima urbano, il costo si aggira intorno ai 10 milioni l’anno”.
Ecco, la superficie dell’area del comparto Morane-Vaciglio corrisponde esattamente a poco più di 20 ettari. E allora quanti saranno i costi occulti della cementificazione che i cittadini modenesi dovranno sopportare per il futuro? Di che cifre stiamo parlando? Considerando i 220mila metri quadrati dell’area in oggetto, e circa 55mila euro di costi occulti ad ettaro, si arriva ad una stima di 1,2 mln di euro all’anno, per tutti gli anni a venire. E, come ben specificato nel rapporto Ispra, che il M5S Modena consiglia vivamente di consultare a tutti, e in special modo all’amministrazione Pd, in tali valutazioni non sono nemmeno ricompresi gli impatti legati alla componente della salute fisica e psicologica del benessere umano, sui  quale la letteratura scientifica sta producendo una rilevante mole di studi, che evidenziano la dipendenza del benessere psicofisico dalla natura. Come detto nel rapporto, anche i costi collegati alle cure andrebbero inseriti tra gli impatti della perdita del suolo e degli ecosistemi. E allora, fatti questi calcoli, il MoVimento 5 Stelle Modena chiede all’amministrazione, quale sarebbe il vero impatto economico sulle famiglie modenesi delle nuove costruzioni? Se prendessimo, ad esempio, per fare un’analisi, l’orizzonte temporale con cui l’amministrazione ha costretto i cittadini modenesi a subire il contratto capestro del Novi Park (40 anni), si potrebbe facilmente dedurre come i costi della perdita del consumo di suolo (sui servizi ecosistemici e per la salute) sarebbero nel medio termine molto maggiori dei 300 euro a famiglia citati dai rappresentanti del Partito Democratico. Cifre multimilionarie che ricadrebbero sulla città. Come si può ben capire questi non sono slogan elettorali, come il Sindaco ieri durante la conferenza stampa ha voluto far credere, ma calcoli cristallini, oggettivi, e preoccupanti, che denotano ancora una volta l’urgenza di fermare le nuove costruzioni, percorrendo tutte le possibili strade alternative. È bene che la città sappia queste cose, e non che vengano tenute in silenzio come qualcuno sta provando a fare. Il MoVimento 5 Stelle Modena è stanco di questi atteggiamenti. Se il Sindaco ritiene di voler continuare a non considerare queste tematiche ambientali, citate dal Ministero dell’Ambiente, sbeffeggiando come ha fatto ieri il tema del riscaldamento globale, e volendo proseguire con le costruzioni per altre motivazioni, lo dica espressamente, invece di fare giravolte e piroette in aria. I cittadini chiedono chiarezza. Per ora non l’hanno ottenuta. Quando non si vogliono considerare tutte le possibilità rimane solo una cosa da fare “accusare gli altri”. E, in ultimo, sulla difficoltà citata dall’amministrazione di reperire i fondi, facciamo solo notare come, dopo che  per 3 anni ci era stato detto ripetutamente nei vari consigli e nelle commissioni che non era possibile fare mutui, che in meno di 3 mesi si sia riuscito a stipularne uno per coprire il buco lasciato dal Modena FC. A ognuno le proprie valutazioni.
Modena in MOvimento