Pellacani, un sussulto di opposizione … tranquilli durerà poco

Sono tre gli aspetti che più mi lasciano perplesso circa le dichiarazioni del Sindaco Muzzarelli sul progetto Morane-Vaciglio.

  1. Diritti acquisiti. A dire del Sindaco, l’azzeramento dei 1311 alloggi costerebbe ai poveri cittadini modenesi ben 12 milioni di euro, circa 300 euro a testa. Sarà vero? E’ possibile che una Giunta, pur sprovveduta, abbia approvato un atto capestro, accettando penali spropositate? E in ogni caso, se anche così fosse, perchè a farne le spese dovrebbero essere i cittadini modenesi? Se davvero si fosse costretti a scegliere se cementificare un’area verde grande come un paesino o sborsare 12 milioni di euro di risarcimento alle solite note cooperative, occorre interrogarsi sulle responsabilità, non solo politiche, di chi ha preso una simile decisione suicida, sia stato per calcolo o per superficialità.

  2. Saldo zero. Significa non occupare terreni verdi con nuove costruzioni. Non c’è altra interpretazione per gente seria. Non così per i politici voltafrittate di sinistra. Infatti afferma candidamente il Sindaco Muzzarelli “nessuno sta tradendo il programma elettorale: avevamo scritto che il perimetro urbanizzabile della città era quello del Prg e che da lì in poi avremmo adottato il saldo zero”. E se qualcuno aveva capito diversamente, cavoli suoi. Ora il partito Democratico dà l’esatta (per lui) interpretazione del programma del Sindaco. Alla faccia dei creduloni modenesi che continuano a cascarci.

  3. Il Sindaco, bontà sua, ridurrebbe gli alloggi a soli 550 anziché 1311. Sorge spontanea una domanda: per ora o per sempre? Non sarà che poi a costruire i rimanenti 761 ci penserà il prossimo sindaco di Modena, scaricando le responsabilità sull’amministrazione precedente e fornendo interpretazioni rocambolesche al proprio programma, che di certo ancora una volta parlerà di saldo zero?

Infine nessuna meraviglia sui titolari dei “diritti acquisiti” per l’area di via Morane. Sotto il nome di Modena Estense spa ritroviamo Cmb (33,86%) (che ha finanziato la campagna elettorale di Muzzarelli con 7500 euro), Aec (47,7%) (quella che ha finanziato la campagna elettorale di Muzzarelli con 3000 Euro, che nel proprio collegio dei revisori annovera la moglie di Muzzarelli, che dalla Provincia di Muzzarelli ha ottenuto un appalto per circa 4 milioni di Euro per lavori relativi al nuovo ponte di Bomporto) e la Società immobiliare Giardini 1305 (18,44%). Cmb e Aec sono anche tra i protagonisti del raggruppamento temporaneo d’impresa che ha presentato l’offerta per la riqualificazione del comparto ex Amcm. I soliti, noti, pigliatutto, in una città dove “concorrenza” continua ad essere solo un termine sul vocabolario.