Caso Morane-Vaciglio: il Sindaco smemorato

Caso Morane-Vaciglio: il Sindaco smemorato
M5S Modena: Sindaco, ci pensiamo noi a ricordarti chi sono i costruttori
 
Per chi se lo fosse perso. Conferenza stampa a porte chiuse di Muzzarelli e dell’assessora Vandelli sul comparto Morane, 26 settembre. Domanda del giornalista: “Ma la compagine proprietaria è formata dagli stessi che sono nella cordata per l’ex-Amcm?”. Il Sindaco: “Se sono gli stessi? Io non lo so!” faccia basita, da attore navigato, e dopo un attimo di pausa: “Chiedo agli uffici e te lo faccio dire”. Ecco. Questa è la chiara esemplificazione di chi ci troviamo di fronte. Dice di non ricordarsi chi sono i membri dell’unica cordata che si è presentata per la realizzazione del progetto Ex-Amcm, il cantiere da 35 milioni tanto sbandierato e pubblicizzato dall’Amministrazione (anche se a dire il vero il neo-capogruppo del Pd, non aveva votato a favore, e quindi non proprio tutto è così chiaro anche su quel fronte). Come se fossero bruscolini. Una risposta di una sfacciataggine che rappresenta in pieno lo “spessore” di coloro che amministrano la nostra città, soprattutto a livello urbanistico, se pensiamo anche alla nomina diretta dell’ing. Maria Sergio fatta dal Sindaco. Credersi superiore a qualsiasi cosa, essendo autorizzati a sbeffeggiare chiunque gli si pari di fronte, giornalista o avversario politico che sia.
Aiutiamo noi allora il Sindaco a ricordare. Sì, i soggetti di cui si sta parlando sono gli stessi che partecipano alla cordata per l’ex-Amcm (in Consiglio Comunale avevamo predetto che non si sarebbero lasciati scappare l’occasione, siamo dei veggenti ormai). La CMB, la cooperativa di costruzioni di Carpi, con presidente Zini Carlo, presente in tutti i più grandi appalti banditi dalla nostra Amministrazione negli ultimi anni (Sant’Agostino, Novi Park, Manifattura Tabacchi, per citarne qualcuno piuttosto esemplificativo) e finanziatrice della campagna elettorale di Muzzarelli con 7.500 euro, e l’Aec di Zaccarelli, finanziatrice della campagna elettorale con 3.000 euro, ditta sotto inchiesta per il cemento farlocco utilizzato nella costruzione della scuola media di Finale Emilia, e che ha anche vinto ultimamente l’appalto per i 4 mln del nuovo ponte di Bomporto, azienda in cui la moglie di Muzzarelli svolge il ruolo di revisore. E poi, per completare il quadro, nella compagine dei costruttori delle palazzine di via Morane c’è anche la Giardini 1305 Immobiliare, di Betti Stefano, uno degli attori principali dell’operazione ex Manifattura Tabacchi, tanto per intendere. Manifattura Tabacchi che è stata il quartier generale di Muzzarelli nell’ultima campagna elettorale, e a cui il Sindaco ha contribuito con 300.000 euro di affitto per quel gran successo del MATA. Il Sindaco non può dimenticare tutti questi aspetti. E visto che ci siamo ne approfittiamo anche per ricordargli un altro merito di queste società, ovvero la grande lungimiranza nell’acquistare i terreni tra Via Morane e Via Vaciglio nel 2006, poco tempo prima che l’Amministrazione del Partito Democratico decidesse di rendere tali terreni edificabili. Un terreno prima agricolo, diventato rapidamente edificabile con le norme sulla perequazione. E ora, dulcis in fundo, il Sindaco e gli amministratori del PD che dicono che è “impossibile” tornare indietro con il progetto, quando invece la legge lo permetterebbe, pagando i dovuti indennizzi amministrativi, e nonostante loro abbiano promesso in campagna elettorale di non consumare nuovo territorio. Quali altri interessi sono in ballo? Viste le premesse noi riteniamo che il Sindaco ci metterebbe ben poco a intavolare una negoziazione con i privati costruttori, facendo capire che lo stato delle cose è cambiato, trovando un diverso accordo con cui uscirne, senza che questi presentino ricorso per ottenere il risarcimento del danno. Ma questa strada non la si vuole nemmeno tentare. Perché? E’ lecito porsi qualche domanda? Altro che diritti acquisiti. Ciò che conta qui è la volontà politica (di costruire).
Modena in MOvimento