Caso Morane-Vaciglio: di cosa ha paura il Pd?

Caso Morane-Vaciglio: di cosa ha paura il Pd?
M5S Modena: Il sindaco è di fronte a una scelta importante, e non può scaricare su altri le responsabilità di chi governa Modena da decenni. Nel Consiglio del 12 ottobre chiederemo di avviare uno studio per analizzare i costi occulti derivanti dalla cementificazione del comparto Morane-Vaciglio. In quel momento capiremo le reali intenzioni del Pd 
 
 Ieri abbiamo assistito all’ennesimo goffo tentativo del Sindaco di incolpare il MoVimento 5 Stelle Modena e i cittadini riguardo gli indennizzi economici, che l’Amministrazione dovrebbe sostenere in caso di stop al progetto di urbanizzazione edilizia per il comparto Morane-Vaciglio. Il sindaco è di fronte a una scelta importante per il futuro del territorio e dell’ambiente, e non può scaricare su altri le responsabilità di chi governa Modena da decenni. Non vorremmo mai che ci iniziasse ad accusare degli sperperi legati al Novi Park, o al MaTa, o ai Chioschi o al Modena FC. Al peggio non c’è mai fine. Ma torniamo all’indennizzo in questione. Innanzitutto ci teniamo a precisare che il M5S Modena non ha mai negato l’esistenza di indennizzi economici dovuti e da calcolare in caso di stop al progetto Morane-Vaciglio (in caso dell’esercizio del principio di autotutela per interesse sopravvenuto, in particolare), come invece il Sindaco continua ostinatamente a sostenere pubblicamente. Non capiamo questo accanimento, forse si hanno pochi altri argomenti da aggiungere. Noi invece ne abbiamo. E per farlo torniamo ad analizzare meglio i conti, come fatto qualche giorno fa in un comunicato (secondo noi cruciale) passato un po’ in sordina da parte della stampa e dagli amministratori del PD. In quel comunicato avevamo citato il “Rapporto 2016 sul consumo di suolo” dell’Ispra (L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), l’ente di ricerca vigilato dal Ministero dell’Ambiente. Tale ente ha mostrato chiaramente come per ogni ettaro di terreno consumato i cittadini e le comunità si ritroveranno a subire costi “occulti” che possono arrivare a 1,2 mln di euro all’anno per i 220 mila metri quadrati dell’area in oggetto a causa della cementificazione. Considerato il periodo per il quale tali costruzioni impatteranno sulla città (30-40 anni e oltre) si può facilmente desumere come l’impatto dei costi di cementificazione complessivi supererebbe di gran lunga quello dell’indennizzo citato e ipotizzato dal Sindaco, e tanto sbandierato sugli organi di stampa. E di cui ci vuole incolpare. Se il Sindaco definisce tale indennizzo un regalo che noi vorremmo fare ai costruttori, come dovremmo allora definire noi i costi “occulti” della cementificazione che il Sindaco vuole imporre alla cittadinanza? Nella mozione da noi presentata, che andremo a discutere in Consiglio comunale il 12 ottobre, come MoVimento 5 Stelle Modena chiediamo proprio di verificare tali dati, di analizzare tramite uno studio effettuato dall’Ispra o ente comparabile quanto comporterebbe in termini di costi occulti sui cittadini negli anni a venire la cementificazione del comparto Morane-Vaciglio. Perché il Pd non dovrebbe voler accettare tale verifica, se è così tanto sicuro dei suoi numeri? Per ora dalle dichiarazioni della maggioranza sembra invece trasudare un po’ di tensione sull’argomento. Di cosa ha paura il Pd? Ha forse paura che i numeri di eventuali esami potrebbero dimostrare che i costi del consumo di suolo nel medio termine siano notevolmente superiori a quelli di un indennizzo? Ha forse paura che si riesca davvero a trovare una motivazione ineccepibile per utilizzare il principio di autotutela per bloccare le costruzioni? Oppure ha paura che cada la maschera di un certo ecologismo di facciata che non è in grado di prendere decisioni nette e importanti a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini?
Modena in MOvimento