Modena ambiente

Modena, criticità diverse 
In città e sul territorio diverse criticità: viabilità, mobilità, inquinamento, smog, trasporto pubblico, nuove urbanizzazioni, centri commerciali, progetti autostradali. L’assessore all’ambiente ha qualcosa da dire in merito?
 
Il giorno 8 dicembre festa dell’Immacolata sono state sospese per un giorno le misure a limitazione della circolazione in occasione della festività. Inoltre, in diverse zone della città, ma principalmente a Modena ovest, il traffico è andato in tilt: questo è il risultato dello “Sblocca Modena”, che da una parte ha portato all’apertura di nuovi centri commerciali in deroga, dall’altra ha inciso sulla mobilità in alcuni quadranti della città. L’ultimo caso in ordine di tempo si è verificato in occasione dell’apertura del nuovo centro commerciale Bricoman, con il traffico a rilento sulla via Emilia dalla Madonnina fino a ridosso della Bruciata. Secondo l’assessore alla mobilità, il traffico è aumentato perché una valanga di curiosi si sono attardati prima a guardare le sue rotonde per poi andare nei nuovi centri commerciali tutti autorizzati in deroga al piano regolatore. Inoltre la città si sta riempiendo di rotonde inutili e pericolose, che interrompono anche i percorsi ciclabili, oltre al consumo di suolo, parcheggi inutili, commercio al dettaglio sempre più moribondo (stranamente silenziosi ed accondiscendenti i loro rappresentanti), qualità urbana sempre più scalfita con strade senza vita che trasmettono disagio che solo il piccolo commercio ha da sempre vivacizzato. La Giunta persegue con la solita visione “auto-centrica”. Risposte vecchie che di certo non miglioreranno le condizioni ambientali e, di riflesso, la salute dei cittadini. Intanto la qualità dell’aria per raggiungere livelli accettabili ha dovuto attendere un’inondazione storica e raffiche di vento da record che hanno danneggiato chiese, case e fattorie. Gli eventi meteo-climatici sempre più estremi inducono dappertutto ad un ripensamento sulle scelte attinenti la gestione del territorio. Ma la nostra amministrazione pare invece d’accordo con Trump quando afferma “che son tutte balle”, almeno questo è quel che si evince dai comportamenti. In compenso firmano protocolli a tutto spiano che non impegnano su nulla, come il Patto per il Trasporto Pubblico tanto  poi in bilancio non se ne vede traccia. Invece di  pensare come restituire ai fiumi almeno in parte il terreno a loro sottratto nell’area di pertinenza fluviale e sede di oasi naturali si progetta la realizzazione di una bretella autostradale con tanto di sottopassi che alla prima pioggia con e senza pompe saranno allagate. Oppure l’amministrazione pensa a cementificare l’area Morana-Vaciglio con un comparto edilizio, o con la costruzione della “complanarina”. In tutte le scelte relative alla mobilità l’amministrazione dalla “marcia in più” arriva sempre in perenne ritardo, e la soluzione non è quella di riempire la città di rotatorie, o di aprire nuovi centri commerciali a discapito dei piccoli commercianti. La mobilità, la qualità dell’aria e la vivibilità della nostra città purtroppo non accennano a migliorare. Senza parlare del trasporto pubblico di SETA che tra scioperi, il silenzio dell’Agenzia della Mobilità – AMO-  che fa finta di nulla (tanto l’amministratore vive a Friburgo in Germania, ed i fischi non si sentono). In compenso si sta ancora aspettando la diagonale al quartiere Madonnina, delle linee guida per il Piano Regolatore, il Piano della Mobilità ancora in alto mare. In compenso dopo tutta  la fretta di assegnare l’appalto ai soliti noti per rovinare l’area dell’Ex AMCM il consorzio aggiudicatario si ferma e chiede al Comune dei carotaggi su tutta l’area (ancora non si sa se per problemi di falda o di archeologia o di inquinamento). Qualcuno però aveva messo in guardia  che dovevano essere fatti  prima dell’assegnazione! Se ci fossero sorprese non solo si ritarderebbero i lavori, ma forse dovrebbe essere cambiato il progetto (magari venissero via il parcheggio multipiano e la gli 80 alloggi previsti) e senz’altro ci sarebbero degli extra costi che pagherà sempre la collettività. L’assessore all’ambiente ha qualcosa da dire in merito?
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