Consulenza finanziaria indipendente, la tecnologia è l’arma in più per abbassare i costi

Consulenza finanziaria indipendente, la tecnologia è l’arma in più per abbassare i costi

Ogni mese sale il numero degli italiani che predilige le forme di investimento agli strumenti classici. La mancanza di fiducia negli istituti bancari e i recenti fatti di cronaca hanno letteralmente stravolto le abitudini degli italiani, che sono disposti ad esporsi a qualche rischio di tropo pur di non veder vanificare gli sforzi di una vita. Pur di ottenere un profitto per le spese future, per pianificare gli studi della prole o per vivere una vecchiaia serena, l’investitore accetta i rischi insiti nell’investimento nella speranza di ottenere un profitto o un rendimento.

Secondo però un colosso globale della consulenza finanziaria indipendente come Norisk, a guadagnare in maniera più evidente non sono gli investitori che si espongono ai rischi, ma i gestori dei conti. Analizzando infatti gli ultimi 36 mesi, sul mercato italiano sono presenti 130 prodotti, ma a causa dei costi solo 5 di essi fanno ottenere più guadagno a chi investe, come si legge in un articolo pubblicato su ilSole24ore.

Gli altri 125 prodotti finanziari contengono una serie di clausole che il risparmiatore per pigrizia o mancanza di cultura finanziaria non legge, e così si vede privato di una parte dei risparmi a causa delle spese di gestione e amministrative, nonché di ingresso e uscita dall’investimento. Queste ultime sono prevalentemente a carico degli investitori più piccoli, ossia di coloro che mensilmente versano quote minime, e che possono sborsare fino al 5% dell’intero fondo, mentre al contrario i clienti con maggiore potere contrattuale – ossia quelli con risorse più importanti – possono cercare di contrattare sulla fee da retrocedere. La voce costi può pesare a tal punto da trasformare l’esito di un investimento: da un possibile profitto si passa ad un rendimento negativo.

Il fenomeno non è ascrivibile solo alle obbligazioni, le cui caratteristiche propendono verso un profitto più contenuto, ma anche verso altri tipi di prodotti finanziari. Sembrerebbe quindi che tutto il mondo del risparmio gestito sia caratterizzato da gestori abili a trovare il modo per incassare il più possibile, ma un aiuto per gli investitori arriva dall’evoluzione tecnologica.

Tra i modelli più virtuosi vi sono senza dubbio quelli di consulenza finanziaria indipendente, arrivati in Italia solo da pochi anni e subito in forte concorrenza con gli altri strumenti finanziari. Partendo da una definizione delle caratteristiche del cliente e dalla sua propensione al rischio, i consulenti come Moneyfarm personalizzano l’investimento a seconda di tempo, obiettivi e possibilità di investimento, lasciando ampi margini di manovra al cliente.

L’arma in più delle consulenze indipendenti è individuabile non solo nel distacco totale dagli istituti che propongono i prodotti – e per questo riescono a consigliare al meglio il cliente -, ma anche in una voce di costo decisamente più contenuta. Questo è reso possibile dall’intervento della tecnologia, che assicura la massima trasparenza e valuta tramite un algoritmo l’andamento del mercato e l’evoluzione dell’investimento. Il modello che abbina l’intelligenza artificiale all’esperienza umana ha già riscosso ampio successo nel resto d’Europa, e resta probabilmente uno dei metodi più convenienti per investire i propri fondi senza il rischio di vederli “divorati” dalle voci di costo.