Ciao Gaetano

Il 14 gennaio 2015 un caro amico, prima incontrato durante una spensierata adolescenza che ha avuto come luogo di ritrovo P.le San Francesco poi incontrato di nuovo in età matura, è andato via, è andato avanti da solo come amava dire sorridendo quando ci salutavamo dopo aver fatto un altro filmato per denunciare lo scempio del Parco delle Rimembranze con la costruzione dei chioschi bulgari, bunker in cemento armato voluti da una amministrazione comunale che dopo 30 anni di mancata manutenzione del parco voleva costruire 11 palazzine tutte uguali in sfregio ad ogni vincolo e tutela.
Gaetano Galli ci ha lasciato una lezione importante. In tutte le sue battaglie a difesa dei beni culturali e dell’ambiente ha messo in gioco tutta la sua qualificata competenza tecnica, ma soprattutto ha messo in gioco la sua persona con una passione e una dedizione che lo faceva sempre muovere in prima persona senza aspettare comitati, associazioni, partiti con la consapevolezza che in quanto cittadino era suo preciso compito fare qualcosa. Così è stato per ogni suo intervento, per cercare di difendere Villa Lonardi da una tangenziale, per difendere il Duomo da quanti nella varie sagre di paese organizzate in piazza grande pensavano che sul Duomo si potessero piantare chiodi a cui fissare prese di corrente per le bancarelle, per difendere gli alberi del parco delle Rimembranze – ognuno dei quali ricorda un caduto nelle prima guerra mondiale – da ha provato a costruire una festa dell’unità permanente con 11 palazzine con fondamenta tali da consentire la costruzione in elevazione di due tre piani, magari con terrazza prendisole panoramica e vista sul parco.
E’ stata la sua ultima battaglia.
Caro Gaetano il Comune non è ancora riuscito ad elaborare un progetto decente sul parco cittadino, quello che è stato il nostro parco e il parco di tantissimi cittadini modenesi. Ora Muzzarelli parla di rivestire le colonne di cemento con del rame, di dipingere tutto di verde e di mettere delle vetrate che notoriamente essendo il vetro trasparente secondo i geni comunali sono meno impattanti.
Il testimone che ci hai lasciato sicuramente troppo in fretta quando con una accelerazione improvvisa te ne sei andato – un po’ come da ragazzo giocando a pallone scartavi uno, due avversari e correvi, quel testimone lo abbiamo raccolto. non lo dico tanto a te, perchè penso che questo tu lo sappia già, lo dico e ribadisco con forza a questa e alle prossime amministrazioni comunali. Ci sarà sempre qualcuno che in prima persona si darà da fare per difendere i beni culturali e l’ambiente. Non abbiamo alternativa.
Ciao Gaetano.