Assessorato all’ambiente confuso, l’inquinamento ringrazia

Assessorato all’ambiente confuso, l’inquinamento ringrazia
Muzzarelli ha criticato la scelta della Raggi di bloccare tutti i diesel, ma a Modena le limitazioni sono minori e di fatto inapplicate
 
Nel turbine della campagna elettorale da poco conclusa, il Partito Democratico ha cercato di sfruttare ogni occasione per mettere in cattiva luce il M5S. Spingendosi però in qualche caso fino a confondere capre e cavoli. Eppure si tratta di soggetti autorevoli, quali il nostro Sindaco e l’ex-assessora all’Ambiente (quello attuale è più silenzioso). Ci riferiamo al post, apparso sulla pagina Facebook di Muzzarelli il 28 febbraio e subito condiviso dalla consigliera Arletti, sull’annuncio della Sindaca di Roma di vietare tutti i veicoli diesel privati l’accesso in città a partire dal 2024. I nostri mancati paladini dell’ambiente sostengono di essere dei precursori alle limitazioni alla circolazione in quanto bloccano “per finta” i veicoli a benzina euro 1 e a gasolio euro 3 fino a euro 4 in regime di allerta, quando a Roma già è vietata la circolazione rispettivamente per i veicoli a benzina euro 2 e diesel euro 3 fino a euro 6 in regime di allerta. A Modena il blocco è “finto” in quanto tra deroghe e mancati controlli finiscono per girare tutti impunemente. A nulla vale il richiamo alla decisione della FCA che asserisce di smettere la produzione di diesel nel 2022, infatti queste ultime produzioni euro 6 o 7 fino a quando inquineranno legalmente? A Roma invece sarà vietata la circolazione a tutti i diesel anche fabbricati il giorno prima e Roma non è in Pianura Padana. I cittadini sono stanchi di lezioncine di presunti esperti e chiedono che i problemi vengano affrontati con soluzioni coraggiose e condivise: questa è a nostro parere la chiave di lettura non solo del tema inquinamento ma anche della recente tornata elettorale.
Modena in MOvimento
MoVimento 5 Stelle Modena