Enrico Aimi e di Andrea Galli guardano alle prossime amministrative? Ma per favore …

di Adriano Primo Baldi

DOVREMO PAGARE 28MILIONI DI EURO PER SALVARE DAL FALLIMENTO L’EX MANIFATTURA. IL SINDACO MUZZARELLI NON E’ CAPACE DI CAPACITA’.

Da molti anni siamo campioni del mondo delle figurine. Grazie a Muzzarelli e al presidente della Regione, Stefano Bonaccini, stiamo diventando campioni del mondo anche delle figuracce. Se Lega e M5S non faranno errori, alle prossime elezioni manderemo a Fanano Muzzarelli, e a Campogalliano Bonaccini, che sono gli ameni luoghi della loro provenienza. La montagna e la bassa modenese non meritano questi danni da rimpatrio. Ma noi abbiamo pagato abbastanza. Una volta rimandati ai paesi provenienza, rimarremo campioni del mondo soltanto delle figurine, sempre che i due non ritornino riciclati com’è avvenuto con l’ex sindaco, Giuliano Barbolini, e con il presidente di Seta, Vanni Bulgarelli. Questo pericolo si potrà evitare se Lega e M5S, unitamente a una depurata FI, assieme a una lista civica ben organizzata, si presentano credibili agli elettori.

Amministrare per il popolo.
Gli amministratori pubblici sono espressi dai cittadini per una giusta regola della democrazia. Hanno il dovere di amministrare il popolo. Dovrebbero invece amministrare (Per!) il popolo. Di solito, almeno a Modena, amministrano per il loro partito, per le loro cooperative, per i loro amici, per le loro carriere, per le loro consorterie, e tanto altro; ma di amministrare per il bene comune e per il popolo, di solito se ne dimenticano; o peggio, non ne sono capaci. Quasi tutto il Pd stava con Bersani. Quando ha perso contro Renzi, sono passati in massa con il vincitore. E’ dalle elezioni del 4 marzo che al Pd scrutano dalla finestra, pronti a saltare sul carro del nuovo vincitore, e se necessario alla loro carriera, molti sono pronti a cambiare partito o movimento. Bonaccini e Muzzarelli stavano con Bersani quando aveva il potere. Sono passati con Renzi quando l’ha perso. Ora che Renzi è stato sconfitto dagli elettori, gli amici di prima gli trovano un’infinità di difetti e ne elencano gli errori: ma sono gli stessi difetti che definivano virtù quando incontrastato e vittorioso presiedeva il governo e comandava al partito.

Paghiamo noi l’esposizione di banche e fornitori.
All’ex Manifattura tabacchi di Modena è arrivato il concordato. Ci costerà 28milioni di euro per l’incapacità di programmare e amministrare dei governanti locali. Per Muzzarelli era la fabbrica delle idee. Per l’ex assessore Sitta, artefice di questo danno, il pubblico ludibrio non basta … A questa politica fallimentare si assommano agli sprechi di Muzzarelli per milioni di euro. Ha strapagato servizi concessi senza gara d’appalto assegnati ad amici e commensali (vedi Mata, spettacoli e mostre varie). Nessun ricorso da parte delle minoranze – benché sollecitiate – alla Corte dei Conti. La Pressa ha denunciato l’amministrazione – che è stata condannata – per violazione della par condicio in campagna elettorale: un compito che ancora una volta spettava alle minoranze, ma benché sollecitate, sono rimaste silenziose. Ho simpatia per il M5S, e ancor più ne ho per la Lega. Se sapranno esprimere credibili candidati un cambiamento è possibile anche a Modena. Lo scandalo dei chioschi e della cementificazione del Parco cittadino è stato smascherato e portato avanti con tenacia da Italia Nostra; mentre Forza Italia, forse per la presenza in consiglio comunale di Andrea Galli (proprietario di due chioschi) è stata scavalcata dalla citata associazione.

Un ottimo intervento
Sui temi della cultura a Modena ho letto su La pressa un interessante articolo di Franca Giordano totalmente condivisibile. Un suo secondo intervento aveva passaggi discutibili per gli elogi riservati all’ex direttore della Galleria Civica, Marco Pierini, e a chi si è posto in modo critico verso l’amministrazione con lo spirito del prete di campagna, o del manzoniano suggerire al potere senza troppo contrastarlo. Ciononostante ha scritto sacrosante verità come questa: “L’edificio dell’ex AEM fresco di restauro, che sarà sede del Laboratorio Aperto, per il quale è in scadenza il bando di gara europeo per la selezione del “gestore” degli spazi incluso le varie attività per le quali ci sono 800.000 mila euro di finanziamento comunitario. Una governance privata quindi, con tutte le incognite del caso”.

Un occhio ai privilegi.
Il presidente della Regione Bonaccini (Pd) ha preso 21 multe con l’auto blu ma ne ha pagato solo quattro. E’stato smascherato da Silvia Piccinini del M5S. Bonaccini ha fatto appello al prefetto con la motivazione che era in giro per impegni di lavoro istituzionali. Anche noi prendiamo multe mentre andiamo a lavorare. Ci sono limiti di velocità messi per fare cassetta e adatti a velocità di quando c’era il cavallo. Perché a noi le fanno pagare e a lui le tolgono? C’è forse una legge che esonera Bonaccini dalle regole alle quali tutti ci dobbiamo sottoporre? Oltretutto gli paghiamo uno stipendio da 20milaeuro al mese, quando nel privato ne avrebbe preso con fatica mille. I suoi eccessi di velocità, come quelli di tutti, mettono a rischio l’incolumità dei cittadini. Lui, che dovrebbe dare l’esempio, andrebbe sanzionato il doppio. Ricordo che Enzo Ferrari fu multato per eccesso di velocità, ma pagò senza fiatare.

E’ uno che sa.
Bonaccini crede di sapere più di tutti noi e da furbo ci spiega il suo diritto a non pagare. “Ma non sa che chi sa, non sa, se sa; e chi sol sa, che nulla sa, ne sa più di chi ne sa”. Questi politicanti vanno mandati a casa. L’ideale socratico della politica dice che essa deve avere valori educativi e morali, altro che farsi togliere le multe. Secondo Platone la politica deve servire a rendere migliori i cittadini. E vi pare che Bonaccini e Muzzarelli possano assolvere a questo compito? Suvvia … Per le prossime amministrative, Enrico Aimi, da quattro legislature consigliere alla Regione, e attuale senatore, è troppo usato. Andrea Galli, che di Aimi ne ha dette di cotte e di crude solo qualche mese fa, va tenuto a debita distanza, anche se oggi lo stesso Aimi dice che sarà un ottimo consigliere regionale. A questo indignitoso gioco delle parti bisogna sottrarsi. Diversamente meglio i Sitta e i Muzzarelli, almeno sappiamo chi sono …

Adriano Primo Baldi