Seta gestione Bulgarelli-Muzzarelli, un disastro

Seta, riepilogo della gestione Bulgarelli-Muzzarelli  
Sale a 4 il bilancio dei bus andati a fuoco nei primi mesi del 2018. Il M5S Modena sollecita l’amministrazione a dare una risposta alle interrogazioni depositate da ormai un mese
 
Con il bus andato a fuoco giovedì 17 maggio tra Modena a Campogalliano sale a 4 il bilancio dei mezzi finiti distrutti dalle fiamme in questi primi mesi del 2018. Il M5S Modena attraverso le interrogazioni sta seguendo da tempo la situazione all’interno dell’azienda di trasporto pubblico locale Seta: sotto la gestione Bulgarelli-Muzzarelli si sono avuti aumenti delle tariffe senza miglioramento di servizi, attriti fra dirigenza e dipendenti, malfunzionamenti dei bus, sindacati contro Bulgarelli, criticità lavorative che hanno portato a sanzioni “per uso improprio del suo personale sulle ore aggiuntive” a seguito di ispezioni effettuate dall’Ispettorato del lavoro. Il nuovo corso di Seta targato Muzzarelli ha inizio ad agosto 2015 con il rinnovo della carica di presidente, nomina che venne affidata a Vanni Bulgarelli, prima dirigente in Hera e poi uomo del comitato elettorale di Gian Carlo Muzzarelli alle elezioni amministrative. Un candidato, Bulgarelli, che durante le audizioni dichiarò apertamente che “non ne sapeva nulla di trasporti”. Il MoVimento 5 Stelle Modena l’11 maggio ha presentato un’interrogazione relativa agli ultimi casi dei 3 autobus Seta andati a fuoco a Modena e provincia; ma è paradossale secondo il M5S Modena che mentre per il trasporto pubblico i finanziamenti siano contenuti, gli enti locali continuino a sostenere i progetti delle autostrade Bretella e Cispadana pari a 2 miliardi di euro. La proposta che il M5S Modena porta avanti da sempre è quella di spostare le risorse pubbliche destinate alle grandi infrastrutturali inutili verso la manutenzione, al miglioramento delle strade e delle ferrovie esistenti, al trasporto pubblico locale e alla mobilità sostenibile. La frequenza degli incidenti ai bus che finiscono in fiamme desta apprensione e rischia, non solo, di mettere a repentaglio l’incolumità dei passeggeri-utenti, ma anche di disincentivare fortemente l’utilizzo del trasporto pubblico locale. Il M5S Modena sollecita l’amministrazione a dare una risposta alle interrogazioni depositate da ormai un mese. 
Modena in MOvimento