Per il cambiamento bisogna cambiare

Nasce il governo del cambiamento e verrebbe quasi voglia di vedere subito che cosa è cambiato, di intuire, immaginare che cosa cambierà. In Italia e a Modena le cose da cambiare sono talmente tante che probabilmente nessuno ha le idee chiare per indicare da dove cominciare. Magicamente si dovrebbe poter azzerare tutto, eliminare gli errori fatti da tanti competenti professionisti nel corso di oltre 70 anni e su un foglio bianco iniziare a riscrivere in bella calligrafia una nuova storia. Io non saprei dire se questo governo nato sicuramente con un metodo nuovo, la discussione e l’elaborazione di un contratto, sarà capace di generare un vero cambiamento sociale e culturale. Per certo posso dire che non potrà farlo da solo, senza il concorso attivo di milioni di cittadini disposti loro stessi per primi a cambiare il loro modo di pensare e di agire.
Per il cambiamento bisogna cambiare. Il concetto è meno semplice e meno banale di quanto possa sembrare ad una prima lettura. Se ognuno di noi continuerà a a fare le stesse identiche cose che ha sempre fatto nello stesso identico modo nessun governo al mondo potrà fare davvero qualcosa di buono e il cambiamento a cui tutti noi aspiriamo rimarrà uno slogan, uno dei tanti.
Per il cambiamento bisogna cambiare, non abbiamo nessun’altra alternativa e speriamo di essere ancora in tempo.