Ancora un centro commerciale e una nuova porcata urbanistica

Centro commerciale e nuovi appartamenti, questo il mantra confermato della nostra amministrazione. Alla fine, come previsto, nell’area ex-AMCM, in cambio di una manciata di opere e di verde pubblico, il Comune ha ceduto l’area per la costruzione di 3 nuove palazzine da 6 piani (64 alloggi previsti), dello stabile del Teatro delle Passioni (dove verrà il centro commerciale) e della palazzina pubblica su Carlo Sigonio (dove verranno realizzati uffici). Un vero affare, almeno per qualcuno. Contro il parere di molti cittadini, dei comitati, delle Associazioni del Commercio il Sindaco è andato avanti per la sua strada, ma pensiamo che a livello amministrativo ci siano purtroppo criticità tali da far proseguire il dibattito in altre sedi.

Il M5S ha provato fino all’ultimo a far cambiare idea all’Amministrazione, ribadendo la posizione assunta 2 anni fa in occasione dell’approvazione delle linee di indirizzo per l’avviso pubblico. Nel corso della seduta di giovedì 12 luglio il M5S ha presentato una mozione che chiedeva l’annullamento dell’intervento a favore di una rivisitazione del progetto che preveda l’eliminazione del commerciale e del residenziale, procedendo ai soli interventi previsti sugli edifici pubblici: il tutto da fare con risorse proprie, fondi europei, regionali o ministeriali. Ciò consentirebbe di realizzare una vera cittadella della cultura e della creatività, non un ibrido che ne va a snaturare il significato. Le risorse da recuperare sono dello stesso ordine di grandezza di quelle recuperate nel corso di questa legislatura per gli interventi sulla palazzina ex-Aem, sulla centrale ex-Enel e sulla palestra del Sigonio, nonché per ripianare il debito del Modena FC, o per progettare le mostre al MaTa e alla Palazzina Vigarani. I margini per un intervento in proprio ci sono tutti.

L’interesse principale appare dunque quello dei costruttori associati in RTI, mentre per la svolta di qualità promessa recentemente dall’Amministrazione dovremo aspettare ancora. C’è bisogno di nuove logiche, nei fatti e non solo a parole.

Che miglioramento di qualità ci sarà per i cittadini della zona con 3 nuovi palazzi di 6 piani (64 alloggi) e un notevole incremento della congestione del traffico con la costruzione del supermercato? Siamo convinti che i cittadini ormai l’abbiano capito, come dimostrato anche dal risultato delle ultime elezioni, e – ne siamo convinti – anche dalle prossime.

Modena in MOvimento